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domenica 27 settembre 2015

DELL’UNITÀ PER LA VITTORIA


La leadership di Silvio Berlusconi, indiscussa e indiscutibile, è il punto di partenza per costruire la coalizione del futuro. Il centrodestra unito vince contro il Partito democratico di Renzi. Lavorare da subito per costruire l’alternativa a questo governo delle chiacchiere e delle tasse. Cantiere delle idee e dei programmi e riflessione comune sulle candidature per le elezioni amministrative della primavera 2016. Uniti si vince, Berlusconi leader

venerdì 10 luglio 2015

GIUSTIZIA IN ITALIA: 200 DEPUTATI E SENATORI HANNO CAMBIATO GRUPPO ALCUNI SOSTENGONO IL GOVERNO RENZI, QUINDI PROCESSATELI TUTTI PER “PAR CONDICIO”.


Compravendita senatori: "Sentenza è atto di violenza politica" la sentenza del Tribunale di Napoli che ha condannato Silvio Berlusconi e Valter Lavitola per la compravendita dei senatori nel 2008. Tra le prime reazioni, c'è stata quella dell'ex Forza Italia Fabrizio Cicchitto che ha attaccato il doppiopesismo dei giudici: "Seguendo il meccanismo che ha portato alla condanna di Berlusconi, allora anche Cossiga avrebbe dovuto essere come minimo seriamente indagato quando spostò una trentina di parlamentari dal centro-destra all’Udr che poi fu fondamentale per la nascita del governo D’Alema che giustamente bombardò gli stragisti serbi. Quella fu una operazione provvidenziale e invece quella di Berlusconi un’operazione criminale". Sovietici - Il capogruppo al senato Renato Brunetta attacca più duramente una sentenza che appare come: "un inaccettabile atto di violenza politica. Il processo ricorda nel suo svolgimento le procedure staliniane, allorché il procuratore Vyšinski vedeva nel
dissidente un nemico da abbattere, un avversario da sconfiggere, un cane rabbioso da fucilare. La sentenza non avrà effetti perché il reato di corruzione è passato in prescrizione: "Il fatto che non abbia conseguenze penali - ha aggiunto Brunetta - non rende meno sconvolgente quel che è accaduto. Si vuole semplicemente giustiziare moralmente chi si oppone al potere assoluto di una casta. Non finisce qui"
SCANDALO A PIETRASANTA:Un governo non eletto  caccia un sindaco eletto
Al di là della defenestrazione da  sindaco di Pietrasanta di Massimo Mallegni (di centrodestra, naturalmente) con una interpretazione sui generis della legge Severino, devo convenire con lo  stesso amministratore che un  governo non eletto dal popolo  ha sospeso dalla sua carica un sindaco eletto dal popolo. Pazzesco. La sinistra ha un concetto  tutto suo di democrazia.
LEGGE SEVERINO La bella pantomima Renzi-De Luca
Decreto Renzi: De Luca non può  prendere possesso della carica di presidente della Regione  Campania (sotto sotto si sente sicuro che troverà qualche magistrato che annullerà quanto stabilito). De Luca: ricorre al magistrato che, ovviamente, essendo do dalla parte del PD mette in moto l’aiuto fraterno. Risultato: a tambur battente arriva la sospensione del decreto Renzi. E  tutto torna in ordine. Viva la giustizia giusta

 



martedì 30 giugno 2015

TUNISIA, LIONE, KUWAIT. “L’ISIS HA ACCERCHIATO IL MEDITERRANEO TRA SIMBOLISMO E STUDIO DEGLI OBIETTIVI”


 “Chi sostiene che si tratta di tre attacchi separati continua a non capire le strategie dello Stato Islamico. Questo è un triplice attentato, voluto, organizzato e pianificato. Dietro c’è grande programmazione e una forte componente simbolica. Ci stanno dicendo che stanno arrivando, o forse che sono già qui”. Marco Lombardi, responsabile di Itstime (Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies) dell’Università Cattolica di Milano, è colpito dalla strategia messa in atto dagli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi per infliggere un nuovo duro colpo ai nemici dell’autoproclamato califfato nel mese sacro per i musulmani: “Hanno scelto il Ramadan come punto di svolta – dice – per compiere un ulteriore passo in avanti nella loro manovra di accerchiamento del Mediterraneo. Sono stati scelti tre obiettivi apparentemente diversi, ma in realtà identici: tutti rappresentano i punti più sensibili dei tre Paesi colpiti dalla violenza jihadista”.




lunedì 29 giugno 2015

BERLUSCONI E' A DISPOSIZIONE DEL BENE COMUNE DOPO LA VISITA NELL'ALTAJ AL PRESIDENTE PUTIN. UN DELITTO NON COINVOLGERLO. NON PAROLE MA ATTI COMUNI


Berlusconi è di ritorno da una visita nell'Altaj, dal presidente della Federazione Russa: sarebbe un delitto disperdere questo patrimonio che è anzitutto italiano. Il coinvolgimento dell’ex premier è esplicitamente richiesto dal dispositivo votato alla Camera. Eccolo. “La Camera impegna il governo:
ad istituire un tavolo di coesione nazionale per l'emergenza immigrazione e per le crisi internazionali in atto, che coinvolga i rappresentanti dei governi che hanno maturato un'esperienza nel passato, e le forze politiche di buona volontà”.
Forza Renzi, attiva questo strumento della coesione nazionale e noi in un istante siamo lì, con le nostre idee e la nostra buona volontà. La nostra è una sfida. Non foto, no parole, ma atti comuni.



sabato 9 maggio 2015

"ORA UN PARTITO DEI MODERATI "


L'appello di Berlusconi: "Non votate per simpatie personali ma per un grande nuovo partito che si contrappone al Pd"

Berlusconi ha rilanciato il progetto di dar vita a un partito sul modello di quello repubblicano americano: "Solo così contrasteremo la sinistra"



sabato 20 dicembre 2014

BERLUSCONI: “ TORNERO’ A SCATENARMI, PREPARATE I KALSHNIKO”


Intervento all'Esercito di Silvio: "È ora di dire basta a uno Stato che rapina i cittadini"
"Vi garantisco che io sono ancora qui pieno di determinazione e appena mi lasceranno libero da questa prigione che mi è stata ingiustissimamente comminata io mi sca-te-ne-rò.
Preparate i Kalashnikov". In collegamento telefonico con il direttivo dell’esercito di Silvio guidato da Simone Furlan, Silvio Berlusconi blinda il patto del Nazareno e avverte che a febbraio sarà di nuovo in campo per rifondare il partito. "Dobbiamo rifondare Forza Italia a partire dal 15 febbraio - dice - giorno a cui noi guardiamo con grande speranza e che ridarà a me la possibilità di poter essere in campo e di poter essere presente in tutte le regioni per dire cosa abbiamo fatto negli anni di governo e quello che noi abbiamo intenzione di fare e quello che questo governo non è in grado di fare".
Dalla partita per il nuovo capo dello Stato alle barricate contro le nuove tasse del mgoverno Renzi, Berlusconi è un fiume in piena. Traccia le prossime sfide e fa capire che, sin dalle prime battute del 2015, la puntata è altissima. "Il carico fiscale che grava sugli italiani è la cosa che preoccupa di più - tuona l'ex premier - io vi chiedo di parlare dell’oppressione fiscale e dopo tre anni di governi non eletti dagli italiani abbiamo più tasse e meno lavoro". Berlusconi invita l'Esercito di Silvio a parlare con quei 28 milioni di cittadini che non vanno a votare e che non voteranno mai a sinistra. "La delusione - avverte - è il nostro peggior nemico". E prende a esempio il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. "Va dritto a centrare la protesta che sta nella pancia degli italiani - spiega - e quando gli chiedono della legge elettorale, risponde 'non mi importa con quella non ci mangio'". Per il Cavaliere, Salvini "sarà un po' nature, ma produce consenso". "Anche noi dobbiamo produrre queste cose - incalza - dobbiamo essere capaci di far capire ai cittadini cos’è Forza Italia".
Ai suoi il Cavaliere non nasconde che ad oggi la posizione di Forza Italia è "difficile" dal momento è stato ritenuto giusto stipulare il patto del Nazareno. Un patto "che ci dà fastidio". Perché, sottolinea Berlusconi, "ci ha impedito di fare l’opposizione e ha confuso l’elettorato" creando "problemi interni""Ma come facciamo a dire di no alle nostre riforme? - si chiede - Se ci viene quindi offerto di passare al monocameralismo e al bipolarismo noi per coerenza e amor di patria non potevamo dire di no". Al patto del Nazareno, però, deve essere legata l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. "È una conseguenza logica - sottolinea Berlusconi - non potrà essere eletto un capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all’alta carica che deve ricoprire se non è un garanzia per tutti".