“In tre anni in Regione Emilia-Romagna
sono aumentati i dirigenti e i premi di produzione. Premi di produzione di
tutto rispetto che toccano la cifra di 3,2 milioni di euro e che nei singoli
casi valgono quanto sei mesi di stipendio di un dipendente o un anno di lavoro
di molti collaboratori. In questi anni si sono chiesti sacrifici a tutti ma la
Giunta e la Burocrazia sembrano indenni dalla crisi e avulsi dal contesto economico
che stiamo vivendo. Se poi volessimo
parlare del lavoro fatto salta agli occhi che forse non proprio tutti avevano i
requisiti per poter vedersi elargire tali cifre. Questa abitudine borbonica di dare premi di
produzione di fatto a pioggia dimostra ancora una volta come la burocrazia sia
impermeabile ai tentativi di riforma, di responsabilizzazione e di
ammodernamento della Pubblica amministrazione. Una vera “casta” all’ombra dei
politici che si autotutela e si gratifica, lungi dall’essere equiparata ai
processi valutativi e di responsabilità presenti nel privato e non soggetta al
vaglio democratico del voto.” Continua
Gianguido Bazzoni Presidente del Gruppo Assembleare Forza Italia PDL in Regione
Emilia-Romagna: “Viviamo il paradosso di avere imprenditori poveri dopo
aver retto per anni il nostro sistema economico, che oggi non riescono a far
fronte al peso delle tasse tanto da fallire per garantire a codesti dirigenti,
che non sanno certo che cosa sia il rischio di impresa, fior di quattrini.”
venerdì 28 febbraio 2014
giovedì 27 febbraio 2014
TESSERAMENTO A FORZA ITALIA
Vent’anni nei quali abbiamo tenuto alta con orgoglio la bandiera della Libertà. Oggi siamo alla sfida decisiva. Mentre il Paese rischia seriamente di precipitare nel caos, sotto gli effetti della crisi economica e della parallela crisi di credibilità della politica, la sinistra e la magistratura non hanno esitato, per la prima volta nella storia d’Italia, a cacciare dal parlamento il leader di una grande forza politica, che ha il consenso di un terzo degli italiani. Al tempo stesso, però, si è aperta una finestra di opportunità importante per cambiare le regole obsolete di funzionamento dello Stato. Se davvero il nuovo leader del Partito Democratico è seriamente convinto che le istituzioni si devono riformare insieme, a partire dalla legge elettorale, è giusto che i due grandi partiti italiani, Forza Italia e il Partito Democratico, lavorino insieme per una svolta importante. In questo quadro, pieno di incognite ma anche di opportunità, Ti chiedo di essere protagonista con me della sfida decisiva. Puoi farlo aderendo a Forza Italia, oltre che ai Club Forza Silvio, che stanno nascendo in tutt’Italia, e che hanno raccolto migliaia di persone entusiaste del nuovo impegno. Le due cose non sono alternative, sono complementari, svolgono due funzioni diverse ma parallele, e si può benissimo partecipare ad entrambe. L’adesione a Forza Italia può essere effettuata online attraverso il nostro sito nazionale. La decisione di fondare un Club o quella di aderire ad un Club già esistente può essere effettuata online attraverso il nostro sito aprendo le apposite pagine dedicate ai Club Forza Silvio oppure, per avere informazioni più dettagliate, telefonando al numero 06/6731444.
mercoledì 26 febbraio 2014
IL SALVA ROMA NON SI SALVA. DEBITI E VETI DEI SINDACI, ECCO IL PRIMO SGAMBETTO IN AULA AL SINDACO D’ITALIA. SARA’ LA VOLTA BUONA CHE I RESPONSABILI RISPONDANO DEGLI ERRORI COMESSI, SAREBBE UN BUON SEGNO. FORZA MATTEO!
Saltano i fondi extra alla
Capitale, Renzi non copre Marino. La lobby bipartisan della spesa locale c’è.
Qualcuno s’oppone
“Non
annunci spot, ma visione alta e concretezza da sindaci”, aveva twittato
domenica scorsa Matteo Renzi, sindaco in carica di Firenze, subito dopo aver
giurato al Quirinale da nuovo presidente del Consiglio. “La cultura di noi
sindaci”, ha ripetuto ieri due volte Graziano Delrio, già sindaco di Reggio
Emilia e oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in un’intervista
al Sole 24 Ore in cui rassicurava tutti sul fatto che le risorse per
investimenti pubblici e sgravi fiscali si troveranno. Grazie alla “cultura di
noi sindaci”. Ieri però, proprio dal mondo dei sindaci – con i loro bilanci
spesso malconci e le società municipalizzate o in house ridotte sovente a
macchine crea-consenso – è arrivata la prima grana parlamentare per il nuovo
governo. © - FOGLIO QUOTIDIANO
lunedì 24 febbraio 2014
giovedì 20 febbraio 2014
SOLIDARIETA’ PIENA DEL GRUPPO FORZA ITALIA IN REGIONE A MASSIMO MATTEUCCI ED ALLA CMC
Gianguido Bazzoni Presidente
del Gruppo Assembleare Forza Italia in Regione Emilia-Romagna, ha rilasciato la
seguente dichiarazione: “In questa Italia essere dalla
parte di chi lavora e adoperarsi per l’ammodernamento del paese richiede
coraggio. Non è al sicuro chi lavora per
un’Italia migliore, perché ciò è sufficiente per finire tra gli obbiettivi dei
Noa- Nuclei operativi Armati” , le cui minacce di morte sono purtroppo
credibili.
Un gruppo di codardi che sabota le imprese che lavorano e realizzano
appalti, un movimento antidemocratico ed eversivo che vuole imporre, con la
violenza e la paura, la volontà di una minoranza. Lo sdegno è ancor più
profondo se si pensa al momento economico che stiamo vivendo e all’importanza
che si deve dare al lavoro, all’impresa. Abbiamo sempre condannato la politica
del terrore e lo facciamo con forza oggi che si rivolge contro una forma di
impresa a conduzione politica di sinistra, sulla quale non sono mai mancate le
nostre critiche nel merito, soprattutto nella nostra Regione. Coltivare l’odio
politico genera mostri e talvolta ne è vittima anche chi ha la responsabilità
di aver lasciato che questo odio montasse. Non vogliamo tornare indietro e
rivivere la stagione più buia di questa Repubblica; è per questo che riteniamo
che tutti dovrebbero sempre e comunque condannare ogni forma di violenza, anche
verbale.”
Continua Bazzoni: “esprimo
quindi a nome mio e di tutto il Gruppo assembleare Forza Italia in Regione
Emilia-Romagna piena solidarietà al presidente della CMC Massimo Matteucci ed
alla sua azienda tutta”.
CHIARIRE LA SITUAZIONE DELL’ARGINE DI VALLE FURLANA
Interrogazione regionale
del consigliere forzista sul mancato trasferimento di 80 ettari di proprietà
privata
Comacchio.
In fase di rilascio del permesso di costruzione dell’argine di Valle Furlana
nelle valli meridionali di Comacchio, l’ufficio tecnico del Comune di Comacchio
si è accorto di una clamorosa “svista”, ossia il mancato trasferimento al
pubblico di ottanta ettari di specchi d’acqua, rimasti erroneamente in
proprietà ad un privato, cosa che avrebbe vanificato i presupposti e gli
accordi alla base del progetto.
Lo scrive
Gianguido Bazzoni (Fi-Pdl) in una interrogazione rivolta alla giunta per sapere
dalla Regione se non ritenga che la vicenda abbia “contorni opachi ed esiti
incerti anche considerata la nuova situazione emersa (il mancato trasferimento
al pubblico di ottanta ettari di specchi d’acqua) e, in questa situazione, se
non ritenga opportuno riconsiderare l’esecuzione dell’opera”.
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