Visualizzazione post con etichetta Forza Italia Ravenna; Club Forza Silvio; Ravenna; Faenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Forza Italia Ravenna; Club Forza Silvio; Ravenna; Faenza. Mostra tutti i post

domenica 9 marzo 2014

L’IPOCRISIA DELL’8 MARZO E L’OSSESSIONE SESSISTA


Siamo ancora qui a celebrare la festa della donna (8 marzo, ieri) come fosse una sagra di paese, con le mimose al posto delle castagne, dell'uva o del tartufo
Vittorio Feltri -  Roba vecchia e burinotta, deprimente. Forse aveva un senso 30 anni orsono, quando la percentuale delle universitarie era minima, e nelle professioni (medici, avvocati, magistrati, giornalisti eccetera) la presenza femminile era inapprezzabile. Ma oggi, via, la situazione si è rovesciata: per esempio, alla specialità di cardiologia, su 100 iscritti, 80 sono ragazze preparatissime che superano i coetanei perché s'impegnano di più, studiano molto, hanno una grinta pazzesca. Per non parlare dei concorsi pubblici, dove le fanciulle fanno la parte del leone, tanto è vero che se ti capita la sventura di essere processato in tribunale, stai sicuro che a giudicarti sarà una signora con la toga sopra la minigonna. Coloro i quali la sanno lunga e si compiacciono di mostrarsi tardofemministi affermano che, tuttavia, sulle poltrone più importanti, in ogni ramo, continuano a sprofondarsi glutei maschili. Ovvio. Gli uomini sono in pista da millenni, mentre le donne hanno alzato il capino recentemente, pertanto non sono ancora riuscite ad arrivare in massa ai vertici. Calma. Tempo al tempo. Fra due o tre lustri, mettetevi il cuore in pace, anche sul cosiddetto soglio di Pietro siederà una matrona. Se il mondo fosse nato ieri, si chiamerebbe monda. D'altronde, la vita è femminile. Ieri, tanto per farsi notare, il presidente Giorgio Napolitano se n'è uscito con una frase ridicola: «Il sessismo è un virus». Ma cosa c'entra il sessismo? Che c'entra il virus? Da quando Montecitorio è dominato da Laura Boldrini, il sessismo è diventato un'ossessione. Fino a un anno fa, questo vocabolo dormiva nei dizionari: era inutilizzato. Adesso è in bocca anche al capo dello Stato. Che tristezza. «Chi dice donna, dice danno», recitava un antico proverbio stupidamente accantonato, considerato obsoleto. E invece è attualissimo. Infatti le donne danno: la vita, la speranza, il conforto, il coraggio, la gioia e il piacere. Danno se stesse per amore. È superfluo spiegare perché ed è sciocco festeggiarle ogni 12 mesi. Sarebbe molto meglio rispettarle sempre. Altro che quote rosa, che sono una forma evoluta di galanteria affettata: prego, signora, si accomodi. Ipocrisia mielosa e fastidiosa. La gara è aperta non tra uomini e donne, ma tra persone, che non si valutano solo dalla cintola in giù, ma anche in su, dove c'è la testa. Piantiamola lì con certe discussioni che puzzano di sessantottismo e non portano a nulla. Vogliamo dirci la verità? Le femmine saranno completamente uguali ai maschi quando ne avranno acquisito tutti i difetti. Il giorno in cui non diremo più di una signora che è brava come un signore, ma che lei è scema quanto lui, allora finalmente le pari opportunità non saranno più una brutta espressione, bensì la realtà. Non prendiamoci in giro: le donne e gli uomini sono cretini nella stessa misura. Già, l'intelligenza, la volontà, il merito non sono sessisti, caro Napolitano. Al capo dello Stato segnalo piuttosto che ieri, mentre lui discettava di sessismo, i telegiornali divulgavano un paio di notizie interessanti. La prima: un uomo è stato ucciso di coltello dalla moglie e dalla figlia, alla faccia del femminicidio. La seconda: una maestra è stata arrestata perché menava di brutto i bambini. Mimose per tutti. E guai ai deboli, di qualsiasi sesso siano.

domenica 2 marzo 2014

LA CONVENTION DI FORZA ITALIA A MARRADI


Grande soddisfazione per i dirigenti di Forza Italia Marradi e del Club Forza Silvio “Celestino Bianchi” che hanno organizzato la Convention di Forza Italia dal titolo significativo “La Romagna Toscana si tinge d’azzurro”.  All’l’affollata Convention dei Club Forza Silvio riuniti a Marradi all’Albergo il Lago dove era giunta anche una rappresentanza di Missione Azzurra che ha intervistato numerosi presidenti dei clubs oltre agli iscritti e ai militanti di Marradi c’erano molti presidenti e azzurri della Romagna. Dopo il saluto del Presidente del Club di Marradi Mauro Ridolfi, gli interventi dei numerosi ospiti, che hanno di fatto aperto la campagna elettorale per le europee e per le amministrative del maggio 2014. E’ stata un’occasione per mettere a punto con l’on. Stefania Fuscagni portavoce dell’opposizione in Toscana e con il consigliere regionale e coordinatore di Forza Italia in Provincia di Firenze Nicola Nascosti le politiche per la campagna elettorale europea. Aprendo il dibattito, Raffaella Ridolfi capogruppo di Forza Italia al Comune di Faenza ha detto fra l’altro: “Il Pd è morto essendosi, con Renzi, berlusconizzato convintamente suo malgrado. La nostra sfida politica è difendere le categorie produttive che rischiano di diventare i nuovi poveri, tartassate anche con nuove e recentissime tasse che servono per pagare stipendi milionari ai dirigenti pubblici che hanno fatto dell’irresponsabilità la loro bandiera.

venerdì 28 febbraio 2014

DIRIGENTI E PREMI DI PRODUZIONE REGIONALI


“In tre anni in Regione Emilia-Romagna sono aumentati i dirigenti e i premi di produzione. Premi di produzione di tutto rispetto che toccano la cifra di 3,2 milioni di euro e che nei singoli casi valgono quanto sei mesi di stipendio di un dipendente o un anno di lavoro di molti collaboratori. In questi anni si sono chiesti sacrifici a tutti ma la Giunta e la Burocrazia sembrano indenni dalla crisi e avulsi dal contesto economico che stiamo vivendo.  Se poi volessimo parlare del lavoro fatto salta agli occhi che forse non proprio tutti avevano i requisiti per poter vedersi elargire tali cifre.  Questa abitudine borbonica di dare premi di produzione di fatto a pioggia dimostra ancora una volta come la burocrazia sia impermeabile ai tentativi di riforma, di responsabilizzazione e di ammodernamento della Pubblica amministrazione. Una vera “casta” all’ombra dei politici che si autotutela e si gratifica, lungi dall’essere equiparata ai processi valutativi e di responsabilità presenti nel privato e non soggetta al vaglio democratico del voto.” Continua Gianguido Bazzoni Presidente del Gruppo Assembleare Forza Italia PDL in Regione Emilia-Romagna: “Viviamo il paradosso di avere imprenditori poveri dopo aver retto per anni il nostro sistema economico, che oggi non riescono a far fronte al peso delle tasse tanto da fallire per garantire a codesti dirigenti, che non sanno certo che cosa sia il rischio di impresa, fior di quattrini.”

sabato 1 febbraio 2014

INTERROGAZIONE ALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA SUI TRENI REGIONALI


La Regione Emilia-Romagna è la principale azionista dell’azienda di trasporto pubblico TP-ER, che gestisce diverse linee ferroviarie trasporto passeggeri; che da qualche tempo è stato istituito un treno regionale che parte da Bologna alle 17, 12 per Rimini, con carrozze nuovissime ed adatte al traffico pendolare; che questo impegno della Regione, che viene incontro anche a tante giuste lamentele dei pendolari romagnoli, dovrebbe essere supportato anche da un’attenzione all’immagine ed al rigore nel servizio; visto che nella giornata di martedì 28 u.s. il treno è partito senza che si potesse individuare a bordo il conduttore/controllore e che solamente alla prima fermata si è visto un signore con al barba non fatta, vestito con un paio di jeans, maglia nera collo a V ed una giacca di nailon azzurro/blu, che si affacciava alla porta del vagone, scendeva e fischiava per la ripartenza del treno;considerato che questo conduttore “in incognito” non aveva neppure una tessera di riconoscimento o un borsello con la necessaria strumentazione e che non è passato fra i passeggeri (treno pieno) a controllare i biglietti; interroga la Giunta regionale per sapere se è a conoscenza che la TP-ER non ha istituito una divisa per il proprio personale in modo da farlo riconoscere e creare un’immagine ed uno spirito di squadra;
se ritiene utile o meno che venga operato un controllo sui titoli di viaggio dei passeggeri in modo da scoraggiare l’abusivismo e dare un’immagine di rigore organizzativo; se non ritiene di intervenire presso la direzione  della TP-ER affinché vengano corrette le mancanze evidenziate e tutte quelle storture che possono dare l’immagine di lassismo, improvvisazione ed un servizio da terzo mondo. Gianguido Bazzoni

mercoledì 29 gennaio 2014

A PROPOSITO DI DIALETTO: IL RE LEONE IN ROMAGNOLO!



I SONDAGGI VOTANO BERLUSCONI. NON E’ UNA FIAMMATA MA ANDAMENTO CRESCENTE DI CONSENSI PER UN LEADER SENZA PARAGONI.

Le cinque scelte felici e vincenti
I sondaggi parlano a chi li sa ascoltare. Non sono infallibili, per carità, essendo mutevoli e approssimati per definizione. Ma il loro linguaggio esprime le onde di certezze e dubbi che attraversano il Paese. Ecco: i sondaggi stanno clamorosamente dando ragione al Presidente Berlusconi. Non è una fiammata, ma un andamento costante e crescente. Insomma: 33,7 per cento del centrodestra contro il 32,5 per cento della sinistra. L'ultimo sondaggio di Euromedia Research non lascia alcun dubbio: Forza Italia cresce nelle intenzioni di voto. E c'è un altro dato molto significativo: per la prima volta dall'ascesa alla segreteria di Matteo Renzi, il Partito democratico perde consensi, invertendo la tendenza innescata dalle primarie (-0,3 rispetto al dato di quattro giorni prima). Come si fa a non vedere che il merito di questo trend positivo è del Presidente Berlusconi? Sta trascinando ancora in alto Forza Italia con +0,3 rispetto al dato del 20 gennaio (con Nuovo centro destra che retrocede al 3,6 per cento), e chiara e forte, una volta di più si certifica che il popolo dei moderati apprezza le scelte fatte fino ad oggi dal suo leader, che i compagni dei Palazzi e delle Procure pensavano di aver liquidato, poveri illusi.
Tante le scelte, ma cinque in particolare sono quelle di Silvio Berlusconi determinanti nel raggiungimento di questo risultato.