martedì 31 dicembre 2013

SILVIO BERLUSCONI: CAMBIARE L’ARCHITETTURA ISTITUZIONALE. RIFLESSIONI


 Il Presidente Berlusconi, al telefono con giovani militanti campani, ha detto che a fine maggio andremo a votare anche per le politiche. Ma non ci si va a zonzo, quasi a cogliere i frutti del disastro di Letta & c. Occorre il massimo sforzo da parte di tutti (tutti!) per riconquistare i consensi degli indecisi e di coloro che hanno votato Grillo. Un compito. Insegnare agli italiani come si vota: solo per i partiti grandi, solo ottenendo il 50 per cento più uno dei consensi (seggi) l'Italia sarà davvero governabile e si potrà cambiare. Memento per tutti. E intanto...
Domandina – Ma non erano tutte e tre di scuola democristiana? Solo che il sindaco di Firenze è il più sveglio di tutti: capito che il duo Letta&Alfano è perdente ha deciso di mollarli, di lasciarli al loro destino per non pagare il prezzo di una parentela evidente per tutti.
Rimpasto – Altro che rimpasto per salvarsi. Più che altro "fiero pasto", Renzi se li vuole mangiare, per ora gioca come un gatto con il topo. Vedremo se è conseguente o è solo tattica del tipo: Renzi tanto miagolò che lasciò vivere il topolino nel formaggio
Governo di scopo – La proposta di Silvio Berlusconi, espressa già a novembre, è chiara. Via Letta subito. Governo di scopo. Due cose da fare. 1) Legge elettorale maggioritaria, da discutere in primis tra Berlusconi, Grillo e Renzi (ordine alfabetico) in vista di elezioni da tenersi insieme con le europee il 25 maggio; 2) La casa degli italiani brucia. Oltre che la questione della democrazia, cui si rimedia con il voto, c'è la tragedia del lavoro. Non è che in attesa di elezioni non si fa nulla. Visto che Letta con Saccomanni si è dimostrato incapace a tutto salvo le marchette, avanti con un nuovo governo, breve, pochi mesi. Provvedimenti sul lavoro. La base di proposta di Renzi è interessante, noi abbiamo la nostra che lo è di più. Lo abbiamo già dimostrato.
Alfalassie – Angelino, è la grande occasione per tornare e vincere insieme. Prima che a staccare la spina sia Renzi, che oggi ti ha sbertucciato come berlusconiano, quasi fosse un insulto, riscattati e molla teatro e burattini. Torna a casa, e da' a Forza Italia il tuo importante contributo. Non credere a chi dice che le porte sono già chiuse. Vogliamo riconquistare i grillini, figurati se lasciamo per strada nostro fratello... W Berlusconi, W il berlusconismo, W i berlusconiani, alla faccia di Renzi.
Coniglione – S'ode il ruggito sinistro del coniglione (grande coniglio). Mario Monti dà manforte a Renzi, e lo fa da sinistra. Si era collocato al centro per rubare voti a Berlusconi, farlo perdere, come si è vantato, e trasferirli contro natura a sinistra. Coniglione (grande coniglio) a vita.
Mps – Che farà Renzi con il Monte dei Paschi di Siena? Il sindaco di Siena è un renziano. Che fa? Obbedirà alla linea? E quale linea? O nessuna linea? Il silenzio di Renzi sul tema è "operoso"? Avanti rispondi, mostra che non sei D'Alema, togli le zampe della politica dalla banca, e taglia le unghie dei tuoi che lo fanno... Se ci sei batti un colpo.

lunedì 23 dicembre 2013

RIDOLFI: A PROPOSITO DI TERRE EMERSE


. “Nel denunciare lo stretto legame tra PCI - PDS - DS - PD e coop rosse”- dichiara il leader del nostro movimento Rodolfo Ridolfi -ho rischiato in questi anni di essere monotono e additato come visionario. Chi vive nella nostra Regione può constatare come questo binomio politico economico rappresenti una vera cappa del sistema condizionandolo fortemente. Le recenti azione della magistratura penale e amministrativa pongono all'attenzione di tutti solo i casi più eclatanti, ma il più grande conflitto di interessi d'Italia ha tanti altri attori e tante altre cooperative e aziende che beneficiano di un clima tutto particolare  nelle regioni rosse . Il caso di Terremerse l'ho seguito fin dalla sua genesi e per tutta la sua l'evoluzione. Ci sono posizioni e intrecci da verificare e mi auguro che si faccia luce sulle responsabilità amministrative, penali e civili. Il dato politico tuttavia è evidente: nelle Regioni rosse si consuma da decenni il più grande conflitto di interessi dell'Italia del dopoguerra, un vero sistema di potere che piega e condiziona, la burocrazia, le imprese private e i cittadini. Decisioni come quella del Tar sul milione di Euro che Terremerse deve restituire alla Regione squarciano finalmente quel velo di oppressione che ingessa il sistema democratico della regione Emilia-Romagna e pone sotto i riflettori l'operato di quella classe dirigente dedita al valzer delle poltrone nell'amministrazione pubblica, nel partito e nelle coop rosse. Nel momento di massima oppressione fiscale per le famiglie e per le imprese è intollerabile lo stato di esenzione fiscale e di elusione fiscale legalizzata di cui godono le coop rosse La buona politica ha il dovere di intervenire subito per introdurre misure perequative del mercato che riportino la cooperazione nel suo alveo naturale. Noi di Forza Italia, non tutti per la verità, ci siamo battuti per smascherare il conflitto di interesse e l’intreccio non sempre trasparente e lecito fra coop rosse e istituzioni governate dal PCI PDS DS PD. Il mio libro del 2007 Le coop Rosse il più grande

venerdì 20 dicembre 2013


GRANDE SUCCESSO DELLA FESTA DI NATALE DI FORZA ITALIA RAVENNA


Intervenendo alla cena natalizia del Club Forza Italia di Ravenna titolato a Giovanna Benelli al Ristorante Marchesini Rodolfo Ridolfi fondatore e leader di Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi ha detto fra l’altro:
Il nostro movimento politico punta alla maggioranza assoluta nel rapporto leader e popolo che oggi deve liberarsi di questo Governo delle stabili-tasse senza maggioranza fra il corpo elettorale e senza liceità morale e politica dopo la sentenza della Cassazione. Crescono le tasse su tutto: sulla casa, sui bolli persino sulla patente e sul suo rinnovo, il tutto per foraggiare favori alle clientele più disparate, in una confusione di conti e di regole. Per obbedire alla dittatura dell’euro si opprimono i cittadini e per difendere la casta si rinviano i provvedimenti necessari allo sviluppo.
Forza Italia è un movimento di ideali, i valori del lavoro e del rischio, del coraggio di intraprendere e della soddisfazione di dare lavoro e di procurare benessere alla propria famiglia ma anche ai propri collaboratori. Il nostro movimento comprende imprenditori e lavoratori ma soprattutto il ceto medio. Nel momento delle difficoltà e del disagio che vivono tante famiglie e tante imprese, spesso al collasso, occorrono risposte coraggiose e attenzione alla maggioranza degli italiani moderati che oggi guardano la protesta e l’indignazione contro il “palazzo” con simpatia. La gente normale che è stata e vorrebbe essere ancora il motore della tenuta economica in un quadro di pace sociale guarda sfiduciata alle istituzioni soprattutto dopo gli inganni e i danni provocati dai governi Monti e Letta. Oggi stiano scivolando nel burrone della povertà, senza tutele, senza ammortizzatori, che la sinistra pensa solo per i propri elettori e per i propri clienti, come le marchette presenti nella legge di stabilità evidenziano. I Club Forza Silvio sono dunque l’ambito in cui invitare anzitutto i lavoratori autonomi, gli artigiani, quanti hanno ancora botteghe produttive o commerciale, i loro collaboratori senza welfare, gli studenti e i giovani che vorrebbero intraprendere e si sentono senza prospettive. Il nostro movimento è un punto in cui ospitare insieme la rabbia e la speranza, dove le proteste diventano proposte. E le proposte hanno bisogno dell’esperienza e della capacità di guida di Silvio Berlusconi.




giovedì 19 dicembre 2013

GRANDE SUCCESSO DELLA FESTA DI NATALE DI FORZA ITALIA A RAVENNA

Ancarani, giovani Forza Italia Ravenna

Grande successo di partecipazione alla tradizionale Festa di Natale "Club Argentario Giovanna Benelli" voluto nel 1994 dall’indimenticabile “Giovanna” al ristorante Marchesini di Ravenna. Sala strapiena dagli iscritti al club e di nuovi giovani per la felicità del ritorno a Forza Italia, dopo il saluto del presidente del club Alberto Ancarani e capo gruppo in consiglio comunale di Ravenna, di Mario Leotti Ghigi vice presidente del club, del capogruppo regionale Emilia-Romagna FI Gianguido Bazzoni di Vincenzo Galassini capo gruppo Forza Italia del consiglio Provinciale di Ravenna ha terminato Rodolfo Ridolfi responsabile regionale Azzurri ’94. Tutti gli oratori hanno ricordato il nuovo impegno nella ritrovata in Forza Italia, un movimento, non un partito che funzionerà con i Club Forza Silvio e l’impegno di ritornare nelle piazze con i gazebo e di presentarci alle prossime elezioni comunali nei comuni superiori ai 15.000 abitanti con il nostro bel simbolo e nostri candidati. L’auspico di tutti, oratori e cittadini che si torni a votare in occasione delle elezioni europee con le comunali e politiche poiché il parlamento dopo la sentenza della corte costituzionale non è più legittimato e non rappresenta più la realtà del paese dopo i tentati colpi di Stato. In provincia di Ravenna sono già nati diciotto "club Forza Silvio", uno in ogni comune, nella serata ne sono nati altri tre nuovi "Club Forza Silvio" chiamati delle “pensionate”, dei “commercianti” e dei ”geometri”. I tradizionali auguri hanno preso l’impegno di tornare nelle piazze con i gazebo, per fare vincere Forza Italia e Silvio Berlusconi.



martedì 17 dicembre 2013

BERLUSCONI. “CE LA METTO TUTTA PER L’ITALIA”


 Siamo in un momento difficile per l'Italia ma anche per tutta l'Europa. Speriamo di avere la forza e la voglia di venirne fuori come è successo tante altre volte. Io ce la metto tutta per me e per il mio Paese”.

venerdì 13 dicembre 2013

BERLUSCONI AL CENTRO DELLA POLITICA ITALIANA. E GUAI SE CE LO TOCCANO


Che cosa ha detto Berlusconi davvero? Soprattutto chi è oggi Silvio Berlusconi, qual è la sua azione politica? Alla prima lasciamo la risposta alla lettura delle parole testuali pronunciate ai microfoni di “Europe 1”, e che seguono a questo articolo. Alla domanda numero due, rispondiamo così. Il leader di Forza Italia è al cuore della vita politica italiana perché fa pulsare dentro il corpo e sordo delle istituzioni – nonostante lui ne sia stato estromesso – il cuore dei desideri e delle ansie degli italiani.  Da quelli che patiscono ogni giorno i problemi della crisi e della recessione economica, e che sentono i morsi di una giustizia che, invece di tutelare la gente perbene, la morde, lascia i cittadini totalmente inermi dinanzi alla criminalità comune e in balia dello strapotere della magistratura politicizzata.  Oggi il presidente Berlusconi e il suo/nostro movimento sono all'opposizione, da questa collocazione fuori dalla stanza dei bottoni, chiediamo anzitutto limpidamente il ripristino della democrazia, attraverso una legge elettorale che consenta il voto e permetta così al Paese di scegliere l'indirizzo del proprio futuro. E ovviare finalmente al sistematico metodo dei golpe. Ce ne sono stati almeno quattro (vedasi più avanti) e il prossimo (attraverso il rinvio continuo delle elezioni) va sventato. Oggi – intendiamoci – i colpi di Stato non sono applicazioni sudamericane di manovre militare con i blindati e i lanciarazzi (questo almeno non ancora), ma l'impedire a chi ha la maggioranza del popolo dalla sua, e ha i voti e i consensi, di governare. Per finire fino all'eliminazione politica e – osiamo credere non accada – persino il carcere per il leader dei moderati Il leader di Forza Italia ha indicato ancora la strada, dinanzi alle proteste generalizzate, con esiti talvolta inaccettabili, ma con una verità palese nel disagio tremendo che le ha suscitate. Ascoltare, dialogare. Produrre risposte politiche che passano attraverso la rinuncia alla logica del tassa-e-spendi.  E non per promuovere sviluppo sostenendo imprese e famiglie, ma buttandoli via in spese improduttive e utili alla clientele dei partiti di sinistra. Tutto questo non appare sui media, quotidiani o televisioni che siano. Berlusconi viene marginalizzato e collocato nella curva nord e sud dell'estremismo ultrà irricevibile. Prepariamoci. Questa sarà la tecnica che accompagnerà d'ora in poi le vicende e le proposte del nostro leader e del nostro movimento.
Per questo è più che mai importante costruire alla base – grazie soprattutto ai Club Forza Silvio e a una presenza efficace sul territorio e sui media dei nostri eletti – di una mentalità e un quadro di giudizio basato su notizie autentiche. Altro che avventurismo. La nostra è la rivoluzione liberale. Provino a toccare con un dito Berlusconi, usando qualsiasi carta emessa da procure e gip. La nostra rivoluzione liberale sarà meno gentile di quella odierna. Pacifica, ma sarà una resistenza commisurata al golpe. Se ti tolgono e imprigionano il leader – innocente! – a perdere la libertà sei tu, ed è il popolo a cui appartieni. Resistenza moderata, ma non tiepida. Osservazione finale e di metodo. C'è una differenza clamorosa tra la realtà e la sua rappresentazione mediatica. I giornali e le televisioni sempre meno sono finestre da cui scorgere quanto accade fuori dalla nostra casa, ma padroni del nostro sguardo. O almeno pretendono di esserlo. Proviamo a correggere, dal nostro modesto ma onesto punto di vista, la falsificazione quotidiana. A questo vuole dare un contributo il Mattinale.  Questo è il compito oggi di tutti quelli che credono nella libertà e vogliono lottare per essa.