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giovedì 1 ottobre 2015

SONO E SARO’ IL LEADER DI FORZA ITALIA


Berlusconi: "Non voteremo le riforme, perché si tratta di una soluzione non opportuna per il futuro
e con l'Italicum, se non verrà modificato il premio di maggioranza, si profila un regime”
No, assolutamente non voteremo le riforme, perché si tratta di una soluzione non
opportuna per il futuro e con l'Italicum, se non verrà modificato il premio di
 maggioranza, si profila un regime". Lo ha detto Silvio Berlusconi, rispondendo ai
 giornalisti prima di partecipare alla cena con i parlamentari di Forza Italia.
 Il Cavaliere si è convinto a ritornare in campo e a parlare con i giornalisti prima
che arrivi la sentenza della Corte di Strasburgo sulla sua decadenza da senatore
 in seguito alla condanna nel processo Mediaset. Inizialmente, infatti, la sentenza
era attesa per questi giorni, mentre ora - conferma Berlusconi - "la fissazione della
 sentenza addirittura si pensa possa andare al 2016".
"Riprendo da qui, perché sento di avere ancora la responsabilità verso il Paese.
Sono fiducioso che, finite le beghe interne che tanto ci hanno fatto male, i sondaggi
 su Forza Italia daranno molte sorprese e sono sicuro di poter riconquistare molti
 elettori che si sono ritirati". Poi, parlando alla cena con i parlamentari azzurri,
 viene riferito, Berlusconi ha aggiunto: "Sono e resto il presidente di Forza Italia.
Nei prossimi due anni ritorneremo ad essere il primo partito d'Italia.
Mi sono sempre dato traguardi impossibili, poi raggiunti sempre al cento per cento.
 Riuscirò anche questa volta".



martedì 29 settembre 2015

BERLUSCONI C’E’


Il suo ritorno sconvolgerà il teatrino della politica, riportando l’Italia al centro del monto. E questo statista
la sola chance per l’Italia, mentre Renzi si sgonfia all’Onu. Più che mai    del nostro leader per mettere in
atto il Cantiere con il centrodestra e i tavoli delle candidature. Uniti si vince

martedì 11 novembre 2014

RIMBORSI IN REGIONE, I CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA:”LEGALI AL LAVORO PER CHIEDERE ARCHIVIAZIONE”


Dopo oltre due anni la Procura di Bologna ha concluso le indagini sui rimborsi spese dei Gruppi consiliari della Regione Emilia-Romagna. L’attività della Procura si inserisce nel filone nazionale che ha visto la quasi totalità dei Consigli regionali sottoposti a indagine da parte delle Procure dei vari capoluogo di regione, tanto che nei mesi scorsi si era tenuto un incontro di coordinamento inter procure interessate. "La Procura di Bologna, contestando praticamente tutte le spese a tutti i consiglieri che hanno fatto richiesta di rimborso, ha di fatto messo sotto accusa l’intero impianto normativo e contabile e tutto il sistema di rendicontazione del nostro Consiglio regionale" dichiarano i consiglieri di Forza Italia. "Sul criterio dell’inerenza delle spese, adottato dalla Procura di Bologna, però - prosegue la nota di FI - non c’è univocità di interpretazione fra le varie Magistrature, tanto che le Sezioni Riunite della Corte dei Conti la scorsa estate hanno, contrariamente alla Procura bolognese, giudicato pertinenti i rimborsi dei consiglieri regionali. I nostri legali sono già al lavoro per ottenere l’atto di fine indagine e, in base ai rilievi dei PM, predisporre memorie utili a chiare il nostro operato. Nell’attesa che il Giudice Unico per il Processo (GUP) si pronunci sulla richiesta della Procura, i nostri legali formuleranno richiesta di archiviazione". "Il Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna - sottolineano i consigliere di Forza Italia -  a differenza di quasi tutti gli altri Consigli regionali, si è dotato di un robusto impianto di norme, costantemente aggiornato, per quantificare l’ammontare dei rimborsi spese dei consiglieri e regolamentarne la rendicontazione e l’assegnazione delle risorse. A questo impianto normativo e a questo rigido sistema di rendicontazione, al quale il Consiglio regionale aveva affiancato un Comitato di Revisori dei Conti, noi ci siamo sempre strettamente attenuti, chiedendo solo i rimborsi che per legge ci spettavano e documentando scrupolosamente ogni singola spesa. Questo comportamento ci rende sereni nei confronti dell’indagine dei PM e fiduciosi nel pronunciamento dei giudici".

sabato 4 gennaio 2014

BERLUSCONI: “BENE IL METODO RENZI, MA SERVE L’ELECTION DAY”

"A proposito di legge elettorale, colgo con positività il metodo proposto dal segretario del Pd Matteo Renzi sia rispetto alla possibilità di incontri e consultazioni bilaterali, sia rispetto al fatto che abbia messo sul tavolo diverse ipotesi, tra le quali c’è certamente una soluzione ragionevole, utile a garantire governabilità piena, un limpido bipolarismo e chiarezza di scelta per gli elettori.
Colgo l’occasione, su un altro piano, per anticipare che, rispetto alle scadenze elettorali che già sono in agenda (e cioè le elezioni europee, e una consistente tornata amministrativa), la nostra posizione è chiara: serve un election day per garantire una alta partecipazione e un notevole risparmio di spese per lo Stato". SILVIO BERLUSCONI

martedì 31 dicembre 2013

SILVIO BERLUSCONI: CAMBIARE L’ARCHITETTURA ISTITUZIONALE. RIFLESSIONI


 Il Presidente Berlusconi, al telefono con giovani militanti campani, ha detto che a fine maggio andremo a votare anche per le politiche. Ma non ci si va a zonzo, quasi a cogliere i frutti del disastro di Letta & c. Occorre il massimo sforzo da parte di tutti (tutti!) per riconquistare i consensi degli indecisi e di coloro che hanno votato Grillo. Un compito. Insegnare agli italiani come si vota: solo per i partiti grandi, solo ottenendo il 50 per cento più uno dei consensi (seggi) l'Italia sarà davvero governabile e si potrà cambiare. Memento per tutti. E intanto...
Domandina – Ma non erano tutte e tre di scuola democristiana? Solo che il sindaco di Firenze è il più sveglio di tutti: capito che il duo Letta&Alfano è perdente ha deciso di mollarli, di lasciarli al loro destino per non pagare il prezzo di una parentela evidente per tutti.
Rimpasto – Altro che rimpasto per salvarsi. Più che altro "fiero pasto", Renzi se li vuole mangiare, per ora gioca come un gatto con il topo. Vedremo se è conseguente o è solo tattica del tipo: Renzi tanto miagolò che lasciò vivere il topolino nel formaggio
Governo di scopo – La proposta di Silvio Berlusconi, espressa già a novembre, è chiara. Via Letta subito. Governo di scopo. Due cose da fare. 1) Legge elettorale maggioritaria, da discutere in primis tra Berlusconi, Grillo e Renzi (ordine alfabetico) in vista di elezioni da tenersi insieme con le europee il 25 maggio; 2) La casa degli italiani brucia. Oltre che la questione della democrazia, cui si rimedia con il voto, c'è la tragedia del lavoro. Non è che in attesa di elezioni non si fa nulla. Visto che Letta con Saccomanni si è dimostrato incapace a tutto salvo le marchette, avanti con un nuovo governo, breve, pochi mesi. Provvedimenti sul lavoro. La base di proposta di Renzi è interessante, noi abbiamo la nostra che lo è di più. Lo abbiamo già dimostrato.
Alfalassie – Angelino, è la grande occasione per tornare e vincere insieme. Prima che a staccare la spina sia Renzi, che oggi ti ha sbertucciato come berlusconiano, quasi fosse un insulto, riscattati e molla teatro e burattini. Torna a casa, e da' a Forza Italia il tuo importante contributo. Non credere a chi dice che le porte sono già chiuse. Vogliamo riconquistare i grillini, figurati se lasciamo per strada nostro fratello... W Berlusconi, W il berlusconismo, W i berlusconiani, alla faccia di Renzi.
Coniglione – S'ode il ruggito sinistro del coniglione (grande coniglio). Mario Monti dà manforte a Renzi, e lo fa da sinistra. Si era collocato al centro per rubare voti a Berlusconi, farlo perdere, come si è vantato, e trasferirli contro natura a sinistra. Coniglione (grande coniglio) a vita.
Mps – Che farà Renzi con il Monte dei Paschi di Siena? Il sindaco di Siena è un renziano. Che fa? Obbedirà alla linea? E quale linea? O nessuna linea? Il silenzio di Renzi sul tema è "operoso"? Avanti rispondi, mostra che non sei D'Alema, togli le zampe della politica dalla banca, e taglia le unghie dei tuoi che lo fanno... Se ci sei batti un colpo.