Il bilancio di sette giorni orribili impone un
giudizio chiaro. Non è più tempo per ridanciani deboli di spirito. Per
sradicare il Male, indispensabile un’alleanza globale. Se Renzi dice di no alle
sanzioni alla Russia dà un segnale importante. E garantiamo l’unità nazionale.
Altrimenti, si attacchi pure a WhatsApp. La linea del centrodestra unito,
ispirata da Berlusconi, ha il consenso degli italiani: Putin è il leader
mondiale preferito (48 per cento), Obama al 32 per cento
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domenica 22 novembre 2015
giovedì 8 ottobre 2015
“IL PAESE E’ IN UN’EMERGENZA DEMOCRATICA GRAVE” SILVIO BERLUSCONI
Berlusconi sul
futuro del centrodestra: "Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia insieme
superano di un punto percentuale il Pd"
Silvio Berlusconi incontra i 120
amministratori locali della Campania che, con Nunzia De Girolamo, sono arrivati
nella sede di Forza Italia. Il Cav denuncia
"l’emergenza democratica grave" che sta vivendo il
nostro Paese. Poi scherza: "Di solito per il ritorno del figliol
prodigo si uccide il vitello grasso, noi al massimo metteremo a cuocere un
pollo".
Poi Berlusconi rilancia l'idea di un centrodestra unito e capace di
sconfiggere la sinistra: "Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia
insieme superano di un punto percentuale il Pd. Possiamo tornare ad avere i
voti del 2008 e quindi ritornare ad essere maggioranza in Parlamento,
recuperando tutti gli elettori moderati che, delusi da questa politica, si sono
fatti da parte non andando a votare".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Nunzia De Girolamo, che
afferma: "Abbiamo un debito politico e morale nei confronti di
Berlusconi. La nostra casa è il centrodestra e dobbiamo lavorare tutti insieme
per la sua ricostruzione. Deciderà Berlusconi cosa vuole fare, se l’allenatore
o l’attaccante, io ricordo solo che si tratta dell’ultimo leader eletto dagli
italiani".
sabato 3 ottobre 2015
CON BERLUSCONI SOPRA IL 20 PER CENTO
Berlusconi aspettava per tornare a combattere sul
palcoscenico pubblico la riabilitazione della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Annunciata per il primo autunno è slittata all'anno prossimo. Il senso di
responsabilità da uomo libero e forte di Berlusconi si è tradotto a questo
punto nella scelta di combattere senza rinvii la battaglia della salvezza di
questo Paese. Scommettiamo? Saremo ben presto sopra il 20 per cento, quando
Berlusconi avrà comunicato agli italiani il suo giudizio sulla situazione
italiana ed estera, i suoi programmi per risollevare l'economia e il prestigio
dell’Italia. Soprattutto vincente, ne siamo certi, è la proposta della sua
persona come riferimento degli italiani che non si rassegnano a un Paese
governato coi golpe e condotto da un illusionista con pretese da dittatore
martedì 23 giugno 2015
QUEL CHE VERRÀ. LA NOSTRA RICETTA
Costruire quel fronte
sociale per lo sviluppo, che è condizione indispensabile per ogni possibile
azione di successo. Progressiva riduzione delle tasse. Incentivazione del
welfare dal basso, territoriale e aziendale. La share economy, economia della
partecipazione degli utili d’impresa. Accrescimento degli spazi democratici nei
luoghi della produzione di ricchezza, partecipazione agli utili. Un’altra
Italia, un sogno: non più assistenzialismo statalista, ma slancio per la
prosperità
giovedì 28 maggio 2015
IL VENTO E’ CAMBIATO
Berlusconi e la forza serena dello statista. Renzi
ha paura. I numeri del suo disastro lo stroncano, e cambia discorso. Persino il
leader di “Podemos”, in Spagna, lo definisce: tutto marketing, niente fatti,
inchinato alla Merkel. E nelle sette regioni c’è una differenza di qualità a
favore dei nostri. Podemos, faremos, vinceremos
Podemos cacciar
via Renzi da Palazzo Chigi. Podemos e lo faremos. L’opinione
pubblica comincia a Il vento è cambiato. rigettare le caramelle colorate
e lo sciroppetto che il premier insiste nel rifilare con i suoi discorsi tutti
annunci e niente sostanza., il leader di Podemos, vera sorpresa
spagnola, ha Pablo Iglesias spiegato in perfetto italiano che “Renzi
è solo marketing. A parole è contro la linea Merkel, ma nei fatti si è
schierato con lei e la sua politica di austerità” (Piazzapulita, La7,
ieri sera). L’hanno compreso a Madrid, e questa aria di verità sta gelando la
schiena al nostro premier e ai suoi candidati, uniti nel destino. Infatti, è
chiaro come il sole: la sindrome D’Alema è alle porte. Allora il
rottamato per eccellenza, ebbe il coraggio di autorottamarsi, e si dimise da
Presidente del Consiglio per i risultati delle regionali inferiori alle attese.
Mossa logica e onesta. Non avendo vinto le elezioni, ma portato via il
seggiolone di premier a Prodi con un colpo di palazzo, aveva necessità di darsi
legittimità con un voto. Risultato: andò a casa. E subentrò Giuliano Amato.
A Renzi chiediamo un po’ di
coerenza. Ora sostiene che le elezioni servono al loro scopo specifico e basta,
e che non è in palio la Presidenza del Consiglio. Peccato che non ha fatto
altro che vantarsi per il risultato delle europee al 40,8 per cento. Le europee
legittimano invece le regionali non delegittimano? Bella truffa.
In realtà a ballano i Renzi
cerchioni, più si agita, più le ruote appaiono in procinto di abbandonare la
sua macchina da Speedy Gonzales delle chiacchiere.
La campagna elettorale sta
mettendo in rilievo due cose: la straordinaria , tutta a noi favorevole, differenza
di qualità tra i candidati per le regionali.
E quella tra i due leader. Di Renzi
abbiamo detto. Nervoso, ormai trasformato in un vaporizzatore di slogan
gassosi. La faccenda delle pensioni rubate lo ha molto provato: alla
lunga inventare panzane per ingannare la gente, consuma l’anima propria, ma
soprattutto la pazienza del prossimo. La sfacciataggine di chiamare “bonus” un
furto da 16 miliardi si paga.
In Europa non ha saputo
andare oltre le performance mitologiche. E’ stato escluso dai vertici in cui si
è sviluppata la trattativa su Ucraina e quella sulla Grecia. E dove ha avuto
modo per ovvie ragioni di dir la sua – vedi Libia, vedi immigrati – ha
strappato promesse subito smentite dalle decisioni dei singoli Paesi, che hanno
tradotto il nostro grido di emergenza in una comoda diluizione di due anni,
come usava coi mobili di Aiazzone.
Al contrario si sta Berlusconi
ponendo in una situazione di caos come sorgente di ordine e di serenità.
domenica 24 maggio 2015
STRATEGIA REFERENDARIA
L'incontro tra Brunetta e
Pannella a Montecitorio pone le basi di una via liberal-referendaria per
un'opposizione contro il regime renziano. Una strada che si congiunge con il
disegno berlusconiano di un grande partito moderato e liberale di massa
Il colloquio tra Renato
Brunettae Marco Pannella svoltosi ieri a Montecitorio ha un
significato che va al di là della contingenza. Si sono poste le fondamenta di un percorso
liberal-refendario necessario per contrastare il regime renziano. Una
strada che è oggi co-essenziale alla costruzione del grande partito dei
moderati preconizzato da . Silvio Berlusconi I grandi ideali si tradurranno
immediatamente in obiettivi concreti e spendibili nella raccolta di firme,
mobilitando la coscienza della gente e consentendo l'emergere di una classe
dirigente maturata nel rapporto con la gente e con il lavoro duro e
quotidiano di servizio a battaglie sacrosante e tutte nostre.
Si va dalla questione delle
pensioni, alla liberalizzazione del mercato del lavoro, alla giustizia giusta,
alla scuola, fino alla legge elettorale. Radio Radicale ha raccolto il
giudizio di Marco Pannella su questo incontro con il presidente del
gruppo parlamentare di : “Avevamo appuntamento e abbiamo parlato delle Forza
Italiapossibilità di una opposizione liberale. Saremo in contatto,
cercheremo di vedere cosa possiamo fare insieme nell'immediato”. Dal leader radicale sono venute parole molto
dure sull'esposizione mediatica di Renzi; Pannella ha parlato di “regime”.
Su questo punto “ci sono sintonie
profonde (con Brunetta, ndr), il problema è la pratica. Contro o senza
Berlusconi è difficile che da destra venga fuori qualcosa di serio. Lui ha il
merito di premere in questa direzione comune dell'opposizione alternativa ma
non credo ci sia la possibilità che Berlusconi sia disponibile a lotte
strategiche di lungo corso senza farsi distrarre da opportunità
'opportunistiche'”.
Rispettiamo il pensiero di
Pannella e le sue attitudini profetiche. Noi siamo certi del contrario. Con
dolcezza facciamo rilevare a Pannella che la sua malizia è contraddetta dalla
storia: Berlusconi è sempre stato alternativo alla sinistra e ai suoi
tentativi di regime.
I radicali hanno spesso
oscillato, alleandosi or qui or là. Ovviamente non per opportunismo, direbbe
Pannella...
venerdì 22 maggio 2015
martedì 19 maggio 2015
BERLUSCONI IN CAMPISSIMO
BERLUSCONI, NON PENSO A NUOVO
PARTITO MA A RIUNIRE MODERATI
"Io non sto pensando ad un
nuovo partito, ma a qualcosa di diverso, ad un grande comitato elettorale di
tutti i moderati e ho indicato come esempio il partito Repubblicano americano
per convincere gli elettori moderati che votano in modo frazionato o
addirittura non vanno a votare perché disorientati dal frazionamento del
centrodestra a capire come sia necessario votare per non consegnare il Paese
alla sinistra".
"Quindi questo nuovo rassemblement
di tutti i moderati ha come fine di trasformare la maggioranza numerica e
sociale dei moderati in una maggioranza politica consapevole ed
organizzata".
RIFORME: BERLUSCONI, ESCLUDO
RIAVVICINAMENTO CON RENZI
VEDO CON APPRENSIONE POSSIBILE
DERIVA AUTORITARIA
"Vedo con apprensione una
possibile deriva autoritaria, non credo che cambieremo atteggiamento nei
confronti di Renzi e del suo governo".
"Non credo sia possibile un
riavvicinamento perche' la personalita' di Renzi e' venuta fuori e abbiamo cominciato
a ricrederci su quello che stavamo facendo perche' ci sembrava di contribuire
mettergli nelle mani due strumenti che gli avrebbe consentito di prendere il
potere di cui lui ha tanta voglia". 3 ERLUSCONI, ELEZIONI SUBITO?
NON CONVIENE A RENZI NE' GRILLINI TUTTI VOGLIONO PERCEPIRE LAUTA PREBENDA FINO
A FINE LEGISLATURA
"Non credo alla prospettiva di
elezioni anticipate, penso che a Renzi non convengano, che tutti i membri del
Parlamento vogliano restare lì a percepire una lauta prebenda fino alla fine
della legislatura, penso soprattutto che i 'grillini' non vogliano
assolutamente andare a casa".
"Il 79% di loro prima di essere
eletto in Parlamento - ha aggiunto Berlusconi riferendosi ai 'grillini' -
guadagnava da zero a 20 mila euro. Restando lì nei prossimi tre anni
porterebbero a casa un bottino di 570 mila euro, piu' la pensione per tutta la
vita. Quindi, chi glielo fa fare a questi 120 su 150 di votare per la fine
anticipata della legislatura?".
FI: BERLUSCONI, DA FITTO CRITICHE
CONTINUE E CONTRADDITTORIE LUI CANDIDATI IN PUGLIA LI HA INDICATI CON MOSSA
PATRONALE
Raffaele Fitto "e' responsabile
di critiche continuative, che hanno fatto parlare di FI soprattutto per la
situazione dovuta a lui e poi ha fatto proposte che erano in contraddizione con
cio' che aveva fatto qui".
"Per esempio proponeva di
trovare i candidati con modalita' che sono il contrario di cio' che ha fatto
lui qui che ha indicato tutti con una mossa patronale. Nessuno e' venuto fuori
da una consultazione democratica in Puglia".
FI: BERLUSCONI, FITTO E' UN EPISODIO
SOLO REGIONALE, PUGLIESE
Raffaele Fitto "e' un episodio
assolutamente e soltanto regionale, e' un episodio pugliese". 4
Per
Berlusconi, Fitto avrebbe voluto "assumere nel partito un ruolo che
nessuno gli riconosce".
"Quando abbiamo avuto da votare
cose di Fitto nel comitato di presidenza su 74 presenti solo due, lui e un
altro membro hanno votato per la sua tesi, tutti gli altri hanno votato
contro".
REGIONALI: BERLUSCONI, VITTORIA
EMILIANO NON E' INELUTTABILE MOLTI ELETTORI SOLLEVATI DA FINE ARROGANZA FITTO
Per il leader di FI, Silvio
Berlusconi, la spaccatura nel centrodestra pugliese non rende ineluttabile la
vittoria del candidato del centrosinistra, Michele Emiliano. "Spero che
non lo sia perche' confido molto nell'intelligenza e buon senso degli elettori
pugliesi. Io tutto questo pericolo per la spaccatura francamente non lo ho
avvertito perche' moltissimi mi hanno detto di avere tirato non uno ma piu'
sospiri di sollievo per la fine dell'arroganza e prepotenza delle minacce che
esistevano qui per una certa guida (quella di Fitto, ndr)".
"Quindi confido che tutti
questi elettori sappiano che dare un voto all'altra parte del centrodestra sia
dare un voto ad Emiliano e che quindi che scelgano il vero centrodestra e
scelgano la nostra candidata, Adriana Poli Bortone, che e' la migliore che
potevamo trovare".
16 maggio 2015
sabato 14 marzo 2015
RICOMINCIA LA RISCOSSA
Basta Palazzo, torniamo tra la gente! Via il
gesso, e tutela di ideali e interessi dell’Italia migliore. Il ceto medio siamo
noi. Berlusconi il giovane. Perché questa sentenza cambia tutto. I
minimizzatori e i riduzionisti esprimono la paura non del ritorno ma del nuovo.
Opposizione dura e alternativa di popolo. Alleanza competitiva nel
centrodestra. Uniti si vince CAMBIATO TUTTO.
giovedì 12 marzo 2015
OGGI E’ UNA BELLA GIORNATA. ORA DI NUOVO IN CAMPO CON FORZA ITALIA
Finalmente la verità. Oggi
è una bella giornata per la politica, per la giustizia, per lo stato di
diritto.
Non avendo mai avuto nulla da rimproverarmi, ero certo che le mie ragioni sarebbero state riconosciute. Rimane però il rammarico per una vicenda che ha fatto innumerevoli danni non solo a me, alla mia famiglia e alle altre persone innocenti coinvolte, ma a tutti gli italiani, alla vita pubblica del nostro paese e alla nostra immagine nel mondo. Ringrazio gli avvocati che mi hanno assistito, le persone care, i miei amici e collaboratori che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questi anni. Ringrazio i leader politici di tutto il mondo, e i milioni di italiani di tutte le fedi politiche, che mi hanno testimoniato stima e rispetto e che non hanno creduto al fango che è stato gettato addosso alla mia persona ma anche alle istituzioni della Repubblica. Ringrazio naturalmente i magistrati che hanno fatto il loro dovere senza farsi condizionare dalle pressioni mediatiche e dagli interessi di parte. Quello che in altri paesi sarebbe scontato in Italia è una prova di coraggio e di indipendenza che merita rispetto e ammirazione.
Ora, archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un’Italia migliore, più giusta e più libera.
Non avendo mai avuto nulla da rimproverarmi, ero certo che le mie ragioni sarebbero state riconosciute. Rimane però il rammarico per una vicenda che ha fatto innumerevoli danni non solo a me, alla mia famiglia e alle altre persone innocenti coinvolte, ma a tutti gli italiani, alla vita pubblica del nostro paese e alla nostra immagine nel mondo. Ringrazio gli avvocati che mi hanno assistito, le persone care, i miei amici e collaboratori che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questi anni. Ringrazio i leader politici di tutto il mondo, e i milioni di italiani di tutte le fedi politiche, che mi hanno testimoniato stima e rispetto e che non hanno creduto al fango che è stato gettato addosso alla mia persona ma anche alle istituzioni della Repubblica. Ringrazio naturalmente i magistrati che hanno fatto il loro dovere senza farsi condizionare dalle pressioni mediatiche e dagli interessi di parte. Quello che in altri paesi sarebbe scontato in Italia è una prova di coraggio e di indipendenza che merita rispetto e ammirazione.
Ora, archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un’Italia migliore, più giusta e più libera.
mercoledì 11 marzo 2015
PROCESSO RUBY, PERSECUZIONE SENZA PROVE: LA CASSAZIONE CONFERMA L’ASSOLUZIONE DI SILVIO BERLUSCONI.
Cinque anni di inchieste e di processi, che hanno
trascinato Berlusconi sul banco degli imputati con accuse pesanti, e hanno
trasformato il bunga bunga in una barzelletta mondiale: ma tutto era su reati
mai commessi e che esistevano solo nelle tesi d’accusa della Procura di Milano
Silvio Berlusconi resta assolto dal processo Ruby. La Sesta sezione
della Cassazione ha deciso di confermare la sentenza che nel luglio scorso
assolse il Cavaliere con formula piena
nel processo di appello per il caso Ruby. Nell'ultima arringa, il Procuratore
generale della Cassazione, Edoardo Scardaccione, ha chiesto di annullare
interamente la sentenza del secondo grado. Secondo il magistrato, Berlusconi
sarebbe stato colpevole sia del reato di concussione ai danni del capo di
gabinetto della questura di Milano, Piero Ostuni, sia del reato di utilizzo
della prostituzione minorile, a proposito del rapporti con Ruby.
Il secondo grado - I
giudici del tribunale di Milano avevano assolto Silvio Berlusconi dall'accusa
di concussione e prostituzione minorile per i quali i pm avevano chiesto in
tutto sei anni di reclusione e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. A
proposito della telefonata in questura, per i giudici non c'è stato reato di
concussione perché l'allora presidente del Consiglio non minacciò i funzionari che
trattenevano Ruby nè ha provato a corromperli. Per quanto riguarda invece
l'accusa di prostituzione minorile, per quanto certo che ci furono "atti
di natura sessuale retribuiti" tra il padrone di casa di Arcore e Ruby,
secondo i giudici non è stato provato che Berlusconi conoscesse la vera età
della ragazza.
mercoledì 4 marzo 2015
CENTRALITÀ DI FORZA ITALIA
Verrà il 9 marzo e tornerà
la centralità di Forza Italia. Riprendere l’iniziativa politica di idee di
presenza con la ritrovata libertà di Silvio Berlusconi. Questa è la sola
prospettiva di rinascita per l’Italia. La Lega ottimo, indispensabile alleato.
Fondersi in Partito della Nazione di destra con la Lega significherebbe oggi
essere ospiti di Salvini-Casa Pound. E lasciare la partita della politica ai
due Mattei. No, grazie
In questo momento la politica di Forza Italia, a
fidarsi dei politologi, sembra essersi ridotta alla chimica, o forse
all’alchimia. Un frullato di alleanze, aggiungi questo, togli quello. Versiamo
il nostro vino in un bicchiere nuovo. Ecc. Non funziona così. La nostra
essenza rivoluzionaria e moderata, impressa da Silvio Berlusconialla
sua creatura sin dal 1994, è anzitutto una sorgente in sé e per sé di vita politica
nuova. Prima è venuta l’iniziativa politica: le alleanze sono
state determinate dalla forza attrattiva di una proposta.
Oggi “Il Giornale” ha
lanciato, per la penna sempre interessante del vicedirettore , nella posizione
principe Salvatore Tramontano dell’editoriale, un’idea. Un Partito
della Nazione di destra. Un patto (che nel titolo diventa Berlusconi-Salvini)
che Salvini-Berlusconi consenta a entrambi di levarsi la rispettiva casacca e
di dotarne di una nuova la loro squadra.
martedì 8 aprile 2014
EUROPEE, LA MOSSA DI FORZA ITALIA PER CANDIDARE BERLUSCONI
"La
richiesta è stata respinta". Così la Corte dei diritti umani di Strasburgo
ha ufficializzato in una breve nota la decisione di non accogliere la
richiesta, ricevuta oggi via fax, di adottare misure urgenti "ad
interim" per consentire a Silvio Berlusconi di candidarsi alle Europee.Il
countdown per il la chiusura delle liste in vista delle europee si avvicina. Le
candidature vanno depositate entro il 15 aprile. Forza Italia si mobilita per
portare il Cav in Europa. Il partito vuole Berlusconi in campo non solo per la
campagna elettorale ma anche in lista. Così è scattata una nuova iniziativa
targata Forza Italia per garantire a milioni di italiani la candidabilità di
Silvio Berlusconi alle europee. Deborah Bergamini ed Elena Centemero,
membri della delegazione italiana all'assemblea parlamentare del Consiglio
d’Europa, e, in qualità di legale del Cavaliere, l’avvocato Ana Palacio, già
ministro degli Esteri spagnolo nel governo Aznar, avevano presentato a
Strasburgo una nuova richiesta per introdurre alla Corte europea dei diritti
umani la candidabilità del Cavaliere alle elezioni del 25 maggio.
La
mossa - "Non si tratta di un nuovo ricorso", ci
tiene a far presente la Bergamini. Berlusconi aveva, infatti, già
presentato un ricorso alla Corte di Strasburgo contro la legge Severino a causa
della quale, lo scorso anno, ha perso il mandato parlamentare. Il Cavaliere
aveva chiesto ai giudici di accordare la precedenza a questo ricorso, richiesta
che è stata tuttavia rigettata.
martedì 18 marzo 2014
GIUSTIZIA ITALIANA VA IN DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO A QUELLA EUROPEA
Dichiarazione
dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Ancora
una volta la giustizia italiana va in direzione opposta rispetto a quella
europea. Dieci giorni fa la Corte europea dei diritti dell’uomo condannava
l’Italia perchè applicava due sanzioni per lo stesso fatto. Oggi la Corte di
Cassazione, confermando la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici
uffici per due anni nei confronti di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset,
raddoppia la pena per un fatto già sanzionato dalla legge Severino. La storia è
piena di questi casi, ci sarà pure un giudice a Strasburgo”.
domenica 8 settembre 2013
BONDI: “ SI ALLA REVISIONE DEL PROCESSO MEDIASET BERLUSCONI CONFIDO NEI DOCUMENTI EMERSI IN SVIZZERA
Prende sempre più strada l'ipotesi di una revisione del processo Mediaset, conclusosi con una condanna di Silvio Berlusconi a quattro anni per frode fiscale. Ne è convinto il coordinatore del Pdl Sandro Bondi.Mentre si dibatte sul tema della decadenza e sull'opportunità o meno di garantire agibilità politica all'ex premier, carte inedite emerse in Svizzera e divulgate dal settimanale Tempi spalancherebbero le porte a nuovi scenari, tali da riaprire il caso Berlusconi e il processo Mediaset. AGRAMA 'SCAGIONATO'. Questi documenti smonterebbero la tesi di un Frank Agrama «socio occulto nel commercio dei diritti televisivi» e attesterebbero al contrario il suo ruOlo d'intermediario ufficiale della Paramount. «Dalle indagini condotte dai magistrati svizzeri e da ciò che si conosce dell'acquisizione dei diritti televisivi anche da parte della Rai e di altre emittenti televisive, emerge sempre più chiaramente che il processo sui diritti Mediaset si è fondato fin dal primo momento su un pregiudizio senza alcuna prova documentata e clamorosamente smentito dai fatti, al punto che appare oggi possibile ipotizzare una revisione del processo», ha detto Bondi.
Le nuove carte - ha aggiunto Bondi - dimostrerebbero come la sentenza di condanna ai danni di Berlusconi sia stata «un enorme abbaglio derivante da un'animosità e da passioni politiche che non dovrebbero ispirare il lavoro dei magistrati»
Le nuove carte - ha aggiunto Bondi - dimostrerebbero come la sentenza di condanna ai danni di Berlusconi sia stata «un enorme abbaglio derivante da un'animosità e da passioni politiche che non dovrebbero ispirare il lavoro dei magistrati»
giovedì 29 agosto 2013
TOLTA L’IMU! GRAZIE GRANDE PRESIDENTE BERLUSCONI
"Bene
il passo di oggi sull’abolizione del’Imu su prima casa e agricoltura, secondo
un impegno richiesto dal Presidente Berlusconi. Ora vigilare sulla futura
service tax, per evitare che ciò che è uscito dalla porta possa rientrare dalla
finestra."
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