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domenica 22 novembre 2015

EDITORIALE DI GUERRA


 Il bilancio di sette giorni orribili impone un giudizio chiaro. Non è più tempo per ridanciani deboli di spirito. Per sradicare il Male, indispensabile un’alleanza globale. Se Renzi dice di no alle sanzioni alla Russia dà un segnale importante. E garantiamo l’unità nazionale. Altrimenti, si attacchi pure a WhatsApp. La linea del centrodestra unito, ispirata da Berlusconi, ha il consenso degli italiani: Putin è il leader mondiale preferito (48 per cento), Obama al 32 per cento

giovedì 8 ottobre 2015

“IL PAESE E’ IN UN’EMERGENZA DEMOCRATICA GRAVE” SILVIO BERLUSCONI


Berlusconi sul futuro del centrodestra: "Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia insieme superano di un punto percentuale il Pd"
Silvio Berlusconi incontra i 120 amministratori locali della Campania che, con Nunzia De Girolamo, sono arrivati nella sede di Forza Italia. Il Cav denuncia "l’emergenza democratica grave" che sta vivendo il nostro Paese. Poi scherza: "Di solito per il ritorno del figliol prodigo si uccide il vitello grasso, noi al massimo metteremo a cuocere un pollo".
Poi Berlusconi rilancia l'idea di un centrodestra unito e capace di sconfiggere la sinistra: "Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia insieme superano di un punto percentuale il Pd. Possiamo tornare ad avere i voti del 2008 e quindi ritornare ad essere maggioranza in Parlamento, recuperando tutti gli elettori moderati che, delusi da questa politica, si sono fatti da parte non andando a votare".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Nunzia De Girolamo, che afferma: "Abbiamo un debito politico e morale nei confronti di Berlusconi. La nostra casa è il centrodestra e dobbiamo lavorare tutti insieme per la sua ricostruzione. Deciderà Berlusconi cosa vuole fare, se l’allenatore o l’attaccante, io ricordo solo che si tratta dell’ultimo leader eletto dagli italiani".

sabato 3 ottobre 2015

CON BERLUSCONI SOPRA IL 20 PER CENTO


Berlusconi aspettava per tornare a combattere sul palcoscenico pubblico la riabilitazione della Corte europea dei diritti dell'uomo. Annunciata per il primo autunno è slittata all'anno prossimo. Il senso di responsabilità da uomo libero e forte di Berlusconi si è tradotto a questo punto nella scelta di combattere senza rinvii la battaglia della salvezza di questo Paese. Scommettiamo? Saremo ben presto sopra il 20 per cento, quando Berlusconi avrà comunicato agli italiani il suo giudizio sulla situazione italiana ed estera, i suoi programmi per risollevare l'economia e il prestigio dell’Italia. Soprattutto vincente, ne siamo certi, è la proposta della sua persona come riferimento degli italiani che non si rassegnano a un Paese governato coi golpe e condotto da un illusionista con pretese da dittatore

martedì 23 giugno 2015

QUEL CHE VERRÀ. LA NOSTRA RICETTA


Costruire quel fronte sociale per lo sviluppo, che è condizione indispensabile per ogni possibile azione di successo. Progressiva riduzione delle tasse. Incentivazione del welfare dal basso, territoriale e aziendale. La share economy, economia della partecipazione degli utili d’impresa. Accrescimento degli spazi democratici nei luoghi della produzione di ricchezza, partecipazione agli utili. Un’altra Italia, un sogno: non più assistenzialismo statalista, ma slancio per la prosperità



giovedì 28 maggio 2015

IL VENTO E’ CAMBIATO



Berlusconi e la forza serena dello statista. Renzi ha paura. I numeri del suo disastro lo stroncano, e cambia discorso. Persino il leader di “Podemos”, in Spagna, lo definisce: tutto marketing, niente fatti, inchinato alla Merkel. E nelle sette regioni c’è una differenza di qualità a favore dei nostri. Podemos, faremos, vinceremos
Podemos cacciar via Renzi da Palazzo Chigi. Podemos e lo faremos. L’opinione pubblica comincia a Il vento è cambiato. rigettare le caramelle colorate e lo sciroppetto che il premier insiste nel rifilare con i suoi discorsi tutti annunci e niente sostanza., il leader di Podemos, vera sorpresa spagnola, ha Pablo Iglesias spiegato in perfetto italiano che “Renzi è solo marketing. A parole è contro la linea Merkel, ma nei fatti si è schierato con lei e la sua politica di austerità” (Piazzapulita, La7, ieri sera). L’hanno compreso a Madrid, e questa aria di verità sta gelando la schiena al nostro premier e ai suoi candidati, uniti nel destino. Infatti, è chiaro come il sole: la sindrome D’Alema è alle porte. Allora il rottamato per eccellenza, ebbe il coraggio di autorottamarsi, e si dimise da Presidente del Consiglio per i risultati delle regionali inferiori alle attese. Mossa logica e onesta. Non avendo vinto le elezioni, ma portato via il seggiolone di premier a Prodi con un colpo di palazzo, aveva necessità di darsi legittimità con un voto. Risultato: andò a casa.  E subentrò Giuliano Amato.
A Renzi chiediamo un po’ di coerenza. Ora sostiene che le elezioni servono al loro scopo specifico e basta, e che non è in palio la Presidenza del Consiglio. Peccato che non ha fatto altro che vantarsi per il risultato delle europee al 40,8 per cento. Le europee legittimano invece le regionali non delegittimano? Bella truffa.
In realtà a ballano i Renzi cerchioni, più si agita, più le ruote appaiono in procinto di abbandonare la sua macchina da Speedy Gonzales delle chiacchiere.
La campagna elettorale sta mettendo in rilievo due cose: la straordinaria , tutta a noi favorevole, differenza di qualità tra i candidati per le regionali.
E quella tra i due leader. Di Renzi abbiamo detto. Nervoso, ormai trasformato in un vaporizzatore di slogan gassosi. La faccenda delle pensioni rubate lo ha molto provato: alla lunga inventare panzane per ingannare la gente, consuma l’anima propria, ma soprattutto la pazienza del prossimo. La sfacciataggine di chiamare “bonus” un furto da 16 miliardi si paga.
In Europa non ha saputo andare oltre le performance mitologiche. E’ stato escluso dai vertici in cui si è sviluppata la trattativa su Ucraina e quella sulla Grecia. E dove ha avuto modo per ovvie ragioni di dir la sua – vedi Libia, vedi immigrati – ha strappato promesse subito smentite dalle decisioni dei singoli Paesi, che hanno tradotto il nostro grido di emergenza in una comoda diluizione di due anni, come usava coi mobili di Aiazzone.
Al contrario si sta Berlusconi ponendo in una situazione di caos come sorgente di ordine e di serenità.

domenica 24 maggio 2015

STRATEGIA REFERENDARIA


L'incontro tra Brunetta e Pannella a Montecitorio pone le basi di una via liberal-referendaria per un'opposizione contro il regime renziano. Una strada che si congiunge con il disegno berlusconiano di un grande partito moderato e liberale di massa
Il colloquio tra Renato Brunettae Marco Pannella svoltosi ieri a Montecitorio ha un significato che va al di là della contingenza.  Si sono poste le fondamenta di un percorso liberal-refendario necessario per contrastare il regime renziano. Una strada che è oggi co-essenziale alla costruzione del grande partito dei moderati preconizzato da . Silvio Berlusconi  I grandi ideali si tradurranno immediatamente in obiettivi concreti e spendibili nella raccolta di firme, mobilitando la coscienza della gente e consentendo l'emergere di una classe dirigente maturata nel rapporto con la gente e con il lavoro duro e quotidiano di servizio a battaglie sacrosante e tutte nostre.
Si va dalla questione delle pensioni, alla liberalizzazione del mercato del lavoro, alla giustizia giusta, alla scuola, fino alla legge elettorale. Radio Radicale ha raccolto il giudizio di Marco Pannella su questo incontro con il presidente del gruppo parlamentare di : “Avevamo appuntamento e abbiamo parlato delle Forza Italiapossibilità di una opposizione liberale. Saremo in contatto, cercheremo di vedere cosa possiamo fare insieme nell'immediato”.  Dal leader radicale sono venute parole molto dure sull'esposizione mediatica di Renzi; Pannella ha parlato di “regime”.
Su questo punto “ci sono sintonie profonde (con Brunetta, ndr), il problema è la pratica. Contro o senza Berlusconi è difficile che da destra venga fuori qualcosa di serio. Lui ha il merito di premere in questa direzione comune dell'opposizione alternativa ma non credo ci sia la possibilità che Berlusconi sia disponibile a lotte strategiche di lungo corso senza farsi distrarre da opportunità 'opportunistiche'”.
Rispettiamo il pensiero di Pannella e le sue attitudini profetiche.  Noi siamo certi del contrario. Con dolcezza facciamo rilevare a Pannella che la sua malizia è contraddetta dalla storia: Berlusconi è sempre stato alternativo alla sinistra e ai suoi tentativi di regime.
I radicali hanno spesso oscillato, alleandosi or qui or là. Ovviamente non per opportunismo, direbbe Pannella...


martedì 19 maggio 2015

BERLUSCONI IN CAMPISSIMO


BERLUSCONI, NON PENSO A NUOVO PARTITO MA A RIUNIRE MODERATI
"Io non sto pensando ad un nuovo partito, ma a qualcosa di diverso, ad un grande comitato elettorale di tutti i moderati e ho indicato come esempio il partito Repubblicano americano per convincere gli elettori moderati che votano in modo frazionato o addirittura non vanno a votare perché disorientati dal frazionamento del centrodestra a capire come sia necessario votare per non consegnare il Paese alla sinistra".
"Quindi questo nuovo rassemblement di tutti i moderati ha come fine di trasformare la maggioranza numerica e sociale dei moderati in una maggioranza politica consapevole ed organizzata".
RIFORME: BERLUSCONI, ESCLUDO RIAVVICINAMENTO CON RENZI
VEDO CON APPRENSIONE POSSIBILE DERIVA AUTORITARIA
"Vedo con apprensione una possibile deriva autoritaria, non credo che cambieremo atteggiamento nei confronti di Renzi e del suo governo".
"Non credo sia possibile un riavvicinamento perche' la personalita' di Renzi e' venuta fuori e abbiamo cominciato a ricrederci su quello che stavamo facendo perche' ci sembrava di contribuire mettergli nelle mani due strumenti che gli avrebbe consentito di prendere il potere di cui lui ha tanta voglia". 3 ERLUSCONI, ELEZIONI SUBITO? NON CONVIENE A RENZI NE' GRILLINI TUTTI VOGLIONO PERCEPIRE LAUTA PREBENDA FINO A FINE LEGISLATURA
"Non credo alla prospettiva di elezioni anticipate, penso che a Renzi non convengano, che tutti i membri del Parlamento vogliano restare lì a percepire una lauta prebenda fino alla fine della legislatura, penso soprattutto che i 'grillini' non vogliano assolutamente andare a casa".
"Il 79% di loro prima di essere eletto in Parlamento - ha aggiunto Berlusconi riferendosi ai 'grillini' - guadagnava da zero a 20 mila euro. Restando lì nei prossimi tre anni porterebbero a casa un bottino di 570 mila euro, piu' la pensione per tutta la vita. Quindi, chi glielo fa fare a questi 120 su 150 di votare per la fine anticipata della legislatura?".
FI: BERLUSCONI, DA FITTO CRITICHE CONTINUE E CONTRADDITTORIE LUI CANDIDATI IN PUGLIA LI HA INDICATI CON MOSSA PATRONALE
Raffaele Fitto "e' responsabile di critiche continuative, che hanno fatto parlare di FI soprattutto per la situazione dovuta a lui e poi ha fatto proposte che erano in contraddizione con cio' che aveva fatto qui".
"Per esempio proponeva di trovare i candidati con modalita' che sono il contrario di cio' che ha fatto lui qui che ha indicato tutti con una mossa patronale. Nessuno e' venuto fuori da una consultazione democratica in Puglia".
FI: BERLUSCONI, FITTO E' UN EPISODIO SOLO REGIONALE, PUGLIESE
Raffaele Fitto "e' un episodio assolutamente e soltanto regionale, e' un episodio pugliese". 4

Per Berlusconi, Fitto avrebbe voluto "assumere nel partito un ruolo che nessuno gli riconosce".
"Quando abbiamo avuto da votare cose di Fitto nel comitato di presidenza su 74 presenti solo due, lui e un altro membro hanno votato per la sua tesi, tutti gli altri hanno votato contro".
REGIONALI: BERLUSCONI, VITTORIA EMILIANO NON E' INELUTTABILE MOLTI ELETTORI SOLLEVATI DA FINE ARROGANZA FITTO
Per il leader di FI, Silvio Berlusconi, la spaccatura nel centrodestra pugliese non rende ineluttabile la vittoria del candidato del centrosinistra, Michele Emiliano. "Spero che non lo sia perche' confido molto nell'intelligenza e buon senso degli elettori pugliesi. Io tutto questo pericolo per la spaccatura francamente non lo ho avvertito perche' moltissimi mi hanno detto di avere tirato non uno ma piu' sospiri di sollievo per la fine dell'arroganza e prepotenza delle minacce che esistevano qui per una certa guida (quella di Fitto, ndr)".
"Quindi confido che tutti questi elettori sappiano che dare un voto all'altra parte del centrodestra sia dare un voto ad Emiliano e che quindi che scelgano il vero centrodestra e scelgano la nostra candidata, Adriana Poli Bortone, che e' la migliore che potevamo trovare". 


16 maggio 2015




sabato 14 marzo 2015

RICOMINCIA LA RISCOSSA


Basta Palazzo, torniamo tra la gente! Via il gesso, e tutela di ideali e interessi dell’Italia migliore. Il ceto medio siamo noi. Berlusconi il giovane. Perché questa sentenza cambia tutto. I minimizzatori e i riduzionisti esprimono la paura non del ritorno ma del nuovo. Opposizione dura e alternativa di popolo. Alleanza competitiva nel centrodestra. Uniti si vince CAMBIATO TUTTO.

giovedì 12 marzo 2015

OGGI E’ UNA BELLA GIORNATA. ORA DI NUOVO IN CAMPO CON FORZA ITALIA


Finalmente la verità. Oggi è una bella giornata per la politica, per la giustizia, per lo stato di diritto.
Non avendo mai avuto nulla da rimproverarmi, ero certo che le mie ragioni sarebbero state riconosciute. Rimane però il rammarico per una vicenda che ha fatto innumerevoli danni non solo a me, alla mia famiglia e alle altre persone innocenti coinvolte, ma a tutti gli italiani, alla vita pubblica del nostro paese e alla nostra immagine nel mondo. Ringrazio gli avvocati che mi hanno assistito, le persone care, i miei amici e collaboratori che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questi anni. Ringrazio i leader politici di tutto il mondo, e i milioni di italiani di tutte le fedi politiche, che mi hanno testimoniato stima e rispetto e che non hanno creduto al fango che è stato gettato addosso alla mia persona ma anche alle istituzioni della Repubblica.  Ringrazio naturalmente i magistrati che hanno fatto il loro dovere senza farsi condizionare dalle pressioni mediatiche e dagli interessi di parte. Quello che in altri paesi sarebbe scontato in Italia è una prova di coraggio e di indipendenza che merita rispetto e ammirazione.
Ora, archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un’Italia migliore, più giusta e più libera.



mercoledì 11 marzo 2015

PROCESSO RUBY, PERSECUZIONE SENZA PROVE: LA CASSAZIONE CONFERMA L’ASSOLUZIONE DI SILVIO BERLUSCONI.


Cinque anni di inchieste e di processi, che hanno trascinato Berlusconi sul banco degli imputati con accuse pesanti, e hanno trasformato il bunga bunga in una barzelletta mondiale: ma tutto era su reati mai commessi e che esistevano solo nelle tesi d’accusa della Procura di Milano
Silvio Berlusconi resta assolto dal processo Ruby. La Sesta sezione della Cassazione ha deciso di confermare la sentenza che nel luglio scorso assolse il Cavaliere con formula piena nel processo di appello per il caso Ruby. Nell'ultima arringa, il Procuratore generale della Cassazione, Edoardo Scardaccione, ha chiesto di annullare interamente la sentenza del secondo grado. Secondo il magistrato, Berlusconi sarebbe stato colpevole sia del reato di concussione ai danni del capo di gabinetto della questura di Milano, Piero Ostuni, sia del reato di utilizzo della prostituzione minorile, a proposito del rapporti con Ruby.
Il secondo grado - I giudici del tribunale di Milano avevano assolto Silvio Berlusconi dall'accusa di concussione e prostituzione minorile per i quali i pm avevano chiesto in tutto sei anni di reclusione e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. A proposito della telefonata in questura, per i giudici non c'è stato reato di concussione perché l'allora presidente del Consiglio non minacciò i funzionari che trattenevano Ruby nè ha provato a corromperli. Per quanto riguarda invece l'accusa di prostituzione minorile, per quanto certo che ci furono "atti di natura sessuale retribuiti" tra il padrone di casa di Arcore e Ruby, secondo i giudici non è stato provato che Berlusconi conoscesse la vera età della ragazza.


mercoledì 4 marzo 2015

CENTRALITÀ DI FORZA ITALIA

 Verrà il 9 marzo e tornerà la centralità di Forza Italia. Riprendere l’iniziativa politica di idee di presenza con la ritrovata libertà di Silvio Berlusconi. Questa è la sola prospettiva di rinascita per l’Italia. La Lega ottimo, indispensabile alleato. Fondersi in Partito della Nazione di destra con la Lega significherebbe oggi essere ospiti di Salvini-Casa Pound. E lasciare la partita della politica ai due Mattei. No, grazie
In questo momento la politica di Forza Italia, a fidarsi dei politologi, sembra essersi ridotta alla chimica, o forse all’alchimia. Un frullato di alleanze, aggiungi questo, togli quello. Versiamo il nostro vino in un bicchiere nuovo. Ecc. Non funziona così. La nostra essenza rivoluzionaria e moderata, impressa da Silvio Berlusconialla sua creatura sin dal 1994, è anzitutto una sorgente in sé e per sé di vita politica nuova. Prima è venuta l’iniziativa politica: le alleanze sono state determinate dalla forza attrattiva di una proposta.
Oggi “Il Giornale” ha lanciato, per la penna sempre interessante del vicedirettore , nella posizione principe Salvatore Tramontano dell’editoriale, un’idea. Un Partito della Nazione di destra. Un patto (che nel titolo diventa Berlusconi-Salvini) che Salvini-Berlusconi consenta a entrambi di levarsi la rispettiva casacca e di dotarne di una nuova la loro squadra.



martedì 8 aprile 2014

EUROPEE, LA MOSSA DI FORZA ITALIA PER CANDIDARE BERLUSCONI


"La richiesta è stata respinta". Così la Corte dei diritti umani di Strasburgo ha ufficializzato in una breve nota la decisione di non accogliere la richiesta, ricevuta oggi via fax, di adottare misure urgenti "ad interim" per consentire a Silvio Berlusconi di candidarsi alle Europee.Il countdown per il la chiusura delle liste in vista delle europee si avvicina. Le candidature vanno depositate entro il 15 aprile. Forza Italia si mobilita per portare il Cav in Europa. Il partito vuole Berlusconi in campo non solo per la campagna elettorale ma anche in lista. Così è scattata una nuova iniziativa targata Forza Italia per garantire a milioni di italiani la candidabilità di Silvio Berlusconi alle europee. Deborah Bergamini ed Elena Centemero, membri della delegazione italiana all'assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, e, in qualità di legale del Cavaliere, l’avvocato Ana Palacio, già ministro degli Esteri spagnolo nel governo Aznar, avevano presentato a Strasburgo una nuova richiesta per introdurre alla Corte europea dei diritti umani la candidabilità del Cavaliere alle elezioni del 25 maggio.
La mossa - "Non si tratta di un nuovo ricorso", ci tiene a far presente la Bergamini. Berlusconi aveva, infatti, già presentato un ricorso alla Corte di Strasburgo contro la legge Severino a causa della quale, lo scorso anno, ha perso il mandato parlamentare. Il Cavaliere aveva chiesto ai giudici di accordare la precedenza a questo ricorso, richiesta che è stata tuttavia rigettata. 

martedì 18 marzo 2014

GIUSTIZIA ITALIANA VA IN DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO A QUELLA EUROPEA


Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Ancora una volta la giustizia italiana va in direzione opposta rispetto a quella europea. Dieci giorni fa la Corte europea dei diritti dell’uomo condannava l’Italia perchè applicava due sanzioni per lo stesso fatto. Oggi la Corte di Cassazione, confermando la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per due anni nei confronti di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, raddoppia la pena per un fatto già sanzionato dalla legge Severino. La storia è piena di questi casi, ci sarà pure un giudice a Strasburgo”.

domenica 8 settembre 2013

BONDI: “ SI ALLA REVISIONE DEL PROCESSO MEDIASET BERLUSCONI CONFIDO NEI DOCUMENTI EMERSI IN SVIZZERA

Prende sempre più strada l'ipotesi di una revisione del processo Mediaset, conclusosi con una condanna di Silvio Berlusconi a quattro anni per frode fiscale. Ne è convinto il coordinatore del Pdl Sandro Bondi.Mentre si dibatte sul tema della decadenza e sull'opportunità o meno di garantire agibilità politica all'ex premier, carte inedite emerse in Svizzera e divulgate dal settimanale Tempi spalancherebbero le porte a nuovi scenari, tali da riaprire il caso Berlusconi e il processo Mediaset. AGRAMA 'SCAGIONATO'. Questi documenti smonterebbero la tesi di un Frank Agrama «socio occulto nel commercio dei diritti televisivi» e attesterebbero al contrario il suo ruOlo d'intermediario ufficiale della Paramount  «Dalle indagini condotte dai magistrati svizzeri e da ciò che si conosce dell'acquisizione dei diritti televisivi anche da parte della Rai e di altre emittenti televisive, emerge sempre più chiaramente che il processo sui diritti Mediaset si è fondato fin dal primo momento su un pregiudizio senza alcuna prova documentata e clamorosamente smentito dai fatti, al punto che appare oggi possibile ipotizzare una revisione del processo», ha detto Bondi.
Le nuove carte - ha aggiunto Bondi - dimostrerebbero come la sentenza di condanna ai danni di Berlusconi sia stata «un enorme abbaglio derivante da un'animosità e da passioni politiche che non dovrebbero ispirare il lavoro dei magistrati»

giovedì 29 agosto 2013

TOLTA L’IMU! GRAZIE GRANDE PRESIDENTE BERLUSCONI


"Bene il passo di oggi sull’abolizione del’Imu su prima casa e agricoltura, secondo un impegno richiesto dal Presidente Berlusconi. Ora vigilare sulla futura service tax, per evitare che ciò che è uscito dalla porta possa rientrare dalla finestra."