Sulla decadenza di Silvio Berlusconi,
votata ieri dal Senato della Repubblica, registriamo questa dichiarazione di
Gianguido Bazzoni Presidente del Gruppo assembleare Forza Italia PDL in Regione
Emilia-Romagna.
"Berlusconi andava sfregiato era l'unica soluzione per dare in pasto il
nemico a quel popolo che è stato alimentato di odio antiberlusconiano per ben
vent'anni da parte della sinistra. Ho sentito un giornalista del Fatto
Quotidiano che sosteneva che i manifestanti di Forza Italia erano delusi perché
il loro leader non gli aveva dato il sangue dei traditori, chi aveva necessità
di sangue è la sinistra e ne ha fatto abbondantemente sfoggio. Questa presunta
vittoria alla sinistra si ritorcerà contro e finirà per rimpinguare l'elenco
delle tante batoste che gli ha riservato il popolo italiano in questi
vent'anni." "Dopo vent'anni di guerra di una Magistratura
politicizzata la sinistra ha sacrificato sull'altare dell'ipocrisia la
coscienza di un paese, lo stato di diritto, l'imparzialità del Presidente della
Repubblica, la tripartizione dei poteri. L'antiberlusconismo per la sinistra è
la continuazione dell'accanimento a non pacificare questo paese dal dopo guerra
ad oggi. Tra qualche anno all'ANPI si affiancherà l'ANABI (Associazione
nazionale antiberlusconiani combattenti) e l'astio di una parte di popolo che
per meri fini di partigianeria continuerà ad essere soggiogato dagli idoli
sinistri di turno. Ieri non hanno fatto decadere il Senatore Silvio Berlusconi
hanno ucciso la politica tutta, incapaci di batterlo con i voti, con la via
democratica. - conclude il Presidente del Gruppo assembleare Forza
Italia PDL in Regione Emilia-Romagna Gianguido Bazzoni - Se fossi un
onorevole Senatore del PD sarei preoccupato innanzitutto per la mia coscienza
umana, politica e democratica e poi anche per i futuri esiti elettorali.
Rispetto ai figli dell'odio a cinque stelle: che il diritto abbia pietà di
loro"
sabato 30 novembre 2013
SONDAGGI: “DOPO LA DECADENZA 600MILA VOTI IN PIU’”
Nell'immediato
la decadenza fa bene a Silvio Berlusconi.
Almeno in termini di voti. Da un sondaggio realizzato per il sito "Affari Italiani" da Coesis Researche, che ha
declinato la giornata della decadenza di Silvio in chiave elettorale, emerge
chiarissimo questo dato. . "Nell'immediato penso che Forza Italia salirà
di circa due punti percentuali, ovvero 600mila voti", spiega Alessandro Amadori, numero uno
dell'Istututo. Un aumento di voti che Berlusconi dovrebbe "sfruttare"
questo risultato nell'immediato perché sul lungo periodo invece "il dato è
più incerto, può essere uno straordinario motivo di successo oppure una
catastrofe. Se se la gioca bene Berlusconi può rinascere ed essere come Lazzaro
o come l'Araba Fenice: il potenziale è notevole, se invece si mette in
posizione depressiva è perduto. O riparte con una seconda giovinezza o è il
declino definitivo", ha detto ad Affari Italiani Amadori. Il discorso in piazza - Durante il suo
intervento di ieri, d'altrone Silvio Berlusconi ha fatto un discorso
chiarissimo. Ha detto sostanzialmente che non ha nessuna intenzione di mettersi
da parte, e ha praticamente parlato come se già fosse in campagna elettorale.
Ha in mente le elezioni europee della prossima settimana, prima di tutto. E poi
un ritorno alle urne. Non potrà candidarsi direttamente, dopo la decadenza per
sei anni non potrà più fare politica in Parlamento ma potrà farla come leader.
Ha dato appuntamento ai suoi per il prossimo otto dficembre, per festeggiare la
nascita dei primi mille club di Forza Italia e per assistere alla vittoria di
Renzi. Berlusconi è convinto che sarà lui, il sindaco di Firenze, a staccare la
spina infatti ha detto ai suoi: "Tenetevi pronti a una nuova campagna
elettorale in primavera". Sul palco ha già anticipato quelli che saranno i
temi del suo programma: i temi economici, l'elezione diretta del capo dello
Stato.
giovedì 28 novembre 2013
Al diavolo la decadenza BERLUSCONI: “Riconquistiamo l’Italia!”
Mentre il Senato decreta
la sottomissione della volontà popolare alla magistratura politicizzata, il
Presidente, dinanzi a migliaia di “soldati della democrazia”, rilancia la
battaglia per la libertà e la prosperità del nostro Paese.
Comincia oggi la nostra
campagna elettorale per restituire la sovranità al popolo.
CENTRODESTRA
IN VANTAGGIO SU TUTTI I SONDAGGI SUL CENTROSINISTRA. ECCO LA RISPOSTA DEGLI
ITALIANI ALLA DECADENZA.
mercoledì 27 novembre 2013
FORZA ITALIA DI RAVENNA, A ROMA PER BERLUSCONI
martedì 26 novembre 2013
LA BOTTEGA OSCURA DEL QUIRINALE. PERCHE’ NON SI PUO’ ACCETTARE LA PERSECUZIONE DI UN LEADER INNOCENTE
Mercoledì.
Lo sappiamo bene. È una data che abbiamo stampata
nella mente. Momento di suprema ingiustizia ma anche di sdegno e di affetto, di
protesta e di riscossa. Ma prima di mercoledì c’è stata la domenica.È stata la domenica del nostro sconcerto ma anche
della chiarezza. Si è alzato il velo sulle menzogne che sono state la
trama opaca del gioco politico di questi anni. Una trama, da ieri è evidente,
che ha avuto un protagonista verso cui abbiamo sempre portato rispetto, ed in
cambio ha risposto negando il ruolo di alta figura super-partes. Abbiamo usato
la parola “trama”. In senso neutro, come si dice di un tessuto. La sequenza
di date del “grande imbroglio” parla da sé. È una storia che abbiamo già
raccontata. Ora siamo in grado di dire che è stata una trama nel senso
negativo: ieri si è reso palese il regista del film. Il presidente
Napolitano ha dimostrato ieri di essere un uomo di parte. E non semplicemente
di una parte ideologica, come indicava peraltro la sua storia indimenticabile
(dal sostegno ai carri armati ungheresi nel 1956 al tardivo ripensamento senza
sanzione ma anzi con promozione, fino ai vertici dello Stato); non di una parte
ideologica, dicevamo, bensì di una fazione di potere politicamente e
giudiziariamente attiva, con un disegno sul Paese, che era ed è quello di
tenere lontano dalle leve di governo qualunque cosa odorasse di alternativa
autentica alla sinistra e al dominio tedesco dell’Europa. Cioè Berlusconi e
i suoi. Non ci stupisce la vocazione di Giorgio Napolitano. Il comunismo
italiano ha sempre avuto la sua capitale nella “Terza Roma”, come gli ortodossi
chiamano Mosca. Ora non è più l’Urss, ma un sistema di poteri forti che
passano da Bruxelles a Berlino fino a certi snodi del potere italiano con Banca
d’Italia e grandi banche insieme al loro quotidiano di riferimento, che
sappiamo tutti qual è.
sabato 23 novembre 2013
BAZZONI (FORZA ITALIA): “ABOLIRE IMU TERRENI E FABBRICATI AGRICOLI”
Il Presidente del Gruppo Forza Italia –
PDL in Regione Emilia-Romagna, Gianguido Bazzoni, ha sottoscritto, insieme a
tutti membri del Gruppo, una risoluzione (primo firmatario Andrea Leoni), per chiedere alla Giunta di
assumere urgenti iniziative per sensibilizzare e sollecitare il Governo
nazionale in sede di Conferenza Stato-Regioni e il Parlamento, affinché sia
mantenuto l’impegno di abolire definitivamente l’Imu sui terreni e i fabbricati
strumentali all’attività agricola. Tale tassazione, si rileva nel documento, si
andrebbe ad aggiungere al grande peso della burocrazia sulle attività agricole
che un recente studio ha fatto emergere come siano ben due i giorni alla
settimana (per un totale di 100 giorni all’anno) che gli imprenditori del
settore agricolo devono dedicare agli adempimenti burocratici. Per i
consiglieri Berlusconiani l’ipotesi in discussione di reintroduzione dell’IMU
sui terreni e i fabbricati strumentali all’attività agricola avrebbe effetti
pratici rovinosi sull’intero comparto agricolo nazionale, ma particolarmente
disastrosi in Emilia Romagna in virtù del fatto che il settore agricolo è
portatore di grandi eccellenze (dati record di 38 DOP e 24 IGT in questa
regione). Inoltre, va considerato che le imprese agricole sono costrette ad
affrontare un difficile momento di crisi, aggravato, in alcune parti del
territorio regionale, dalle conseguenze pesanti del terremoto e degli avversi
eventi meteorologici di quest’anno. Per questi motivi sarebbe ingiusto imporre
loro una tassa che colpisce direttamente i fattori di produzione.
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